Inter ha spiegato richieste estive Spalletti: “faccia tosta” cercasi

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20 settembre 2017, 16:26
Spalletti

L’Inter ieri sera ha messo in luce tutti i limiti che le 4 vittorie iniziali avevano un po’ offuscato: squadra con poche alternative, ruoli non coperti bene e assenza di un fulcro di gioco in grado di scardinare squadre ben organizzate come il Bologna di Roberto Donadoni. Tornano dunque a galla tutti gli spettri della scorsa stagione e di quelle precedenti, con un’Inter molle e poco cattiva, come lo stesso Luciano Spalletti ha fatto notare

AVVISAGLIE – Che l’Inter non potesse vincerle tutte lo si sapeva già, forse solo qualche tifoso particolarmente ottimista poteva pensarlo. Ma va bene pure non vincerle tutte, purché in campo non si vedano le oscenità della scorsa stagione (solo per citare quella più recente, altrimenti l’elenco sarebbe lungo). E ieri, spiace dirlo, le oscenità si sono riviste. Squadra molle, giocatori svogliati, lenti, poco “cattivi” e incapaci di trovare quegli spazi sapientemente chiusi dal Bologna. Problema di rosa incompleta, certamente. Ma anche di poche “facce toste”, per dirla alla Luciano Spalletti: ieri sera i contrasti sono stati tutti a favore dei rossoblù. Che siano le avvisaglie di un calo in arrivo? Non sarebbe nemmeno una sorpresa, purtroppo: di Inter che partono bene e continuano male ne abbiamo già viste, e le similitudini al momento sono tante.

RECUPERARE LA RETTA VIA – Siccome non vogliamo lasciarci andare al disfattismo totale, diciamo anche che considerando il finale dello scorso campionato un’Inter con al momento 13 punti, 2 soli gol subiti e 4 vittorie all’attivo è sicuramente oro che cola. Anche perché il mercato estivo non lasciava presagire un granché di buono. Sul mercato però bisogna tornarci, eccome se bisogna tornarci! Il tecnico nerazzurro avrebbe voluto portare a Milano il suo fidato Radja Nainggolan e le prestazioni dell’Inter a Crotone e Bologna hanno fatto chiaramente capire il motivo: manca un centrocampista capace di inserirsi e far gol, una “faccia tosta” simile al belga, che la scorsa stagione a Roma sotto la guida di Spalletti ha fatto nettamente la differenza. Ora però bisogna riprendere la retta via, non farsi prendere dallo sconforto e dai contraccolpi psicologici a cui l’Inter ci ha purtroppo abituato. Il calendario nerazzurro fino alla prossima sosta è agevole, quantomeno sulla carta. Bisogna approfittarne, perché poi arriva il derby e lì è vietato sbagliare.