Inter Forever, il bomber che non ti aspetti: Ballotta da sogno!

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26 settembre 2015, 16:19
Ballotta

Inter Forever avrà anche perso malamente nella finale del “Winning League International Legends Championship” contro Real Madrid Leyendas, visto il 5 a 1 finale in favore delle Merengues, ma la vera notizia è che il gol della bandiera nerazzurra non è arrivato da un giocatore di movimento. O almeno non tale dopo un lunga carriera da professionista

BOMBER INASPETTATO – Dopo i 4 a 0 del Real Madrid Leyendas, Inter Forever riesce ad accorciare le distanze: è il minuto 87 quando Giorgios Karagounis dalla sinistra serve splendidamente con il tacco Cesar, che è bravo a mettere il pallone in area di rigore, dove arriva chi non ti aspetti. In scivolata, infatti, ecco Marco Ballotta, messo in campo con la sua maglia numero 12, ma in qualità di attaccante. Ruolo già praticato dopo il termine della sua carriera da professionista da eterno dodicesimo, ma soltanto in categorie minori. Tifosi cinesi in delirio: si alza il coro “Forza Inter”. Nonostante il 5 a 1 arrivato a tempo scaduto. Da segnalare, comunque, la splendida azione che ha portato al gol della bandiera nerazzurra: a iniziarla è proprio Ballotta, che parte da centrocampo e dopo un uno-due, la palla arriva a Cristian Chivu, che a sua volta permette a Karagounis di allargarsi sulla sinistra e creare i presupposti per un azione pericolosa. Calcio spettacolo a Shanghai, nonostante l’età, gli avversari e la brutta sconfitta.

IL NONNO DEI RECORD – L’eterno Ballotta, affettuosamente chiamato “Nonno Ballotta“, realizza così un altro record e si può parlare di sogno vero e proprio: dopo essere diventato il calciatore più anziano ad aver giocato in Champions League all’età di 43 anni e 253 giorni, proprio contro il Real Madrid al “Santiago Bernabeu” (Real Madrid-Lazio dell’11 dicembre 2007), eccolo vederlo in rete con la maglia nerazzurra, pur trattandosi di quella di Inter Forever. Tra l’altro, suo anche il record del calciatore più anziano ad aver debuttato con la maglia dell’Inter e per giunta direttamente con la fascia di capitano: era l’8 settembre 2000, in occasione della finale di Supercoppa Italiana tra Lazio e Inter. Inter, Lazio e Real Madrid a segnare il suo destino. In tutte e tre le occasioni, la squadra di Ballotta ha perso subendo anche parecchi gol (però stavolta li ha subiti Francesco Toldo, ndr), ma lui è riuscito a togliersi grossissime soddisfazioni. Complimenti Marco, vero esempio di professionalità, passione, sport, salute e amore per il proprio lavoro.

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