Inter, cosa aspettarsi dalla conferenza di Spalletti? Ecco i rischi

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9 febbraio 2018, 15:33
Luciano Spalletti Milan-Inter

L’Inter domenica alle ore 15.00 torna in campo dopo l’ennesimo e insipido pareggio contro il Crotone a San Siro: il clima in casa nerazzurra è incandescente, a maggior ragione dopo le rivelazioni del “Corriere della Sera” sulle confidenze fatte da Luciano Spalletti ad alcuni tifosi della Roma. Domani il tecnico nerazzurro parlerà in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Bologna: cosa dobbiamo aspettarci?

INCANDESCENZE – L’Inter non riesce più a vincere e se ancora mantiene la sua quarta posizione lo deve solo a Roma e Lazio, non particolarmente brillanti in quest’ultimo periodo. Ma non si può sempre contare sui risultati delle altre squadre, adesso la situazione è critica e bisogna tornare alla vittoria. Magari già domenica a San Siro contro il Bologna dell’ex nerazzurro Rodrigo Palacio, che lontano dal “Dall’Ara” si comporta sempre egregiamente. Il clima in casa Inter non è dunque dei migliori e lo scoop del “Corriere della Sera” sulle confidenze fatte da Luciano Spalletti ad alcuni tifosi giallorossi incontrati a Milano sicuramente amplifica tutto. Il tecnico nerazzurro, apparso già molto nervoso nella conferenza stampa pre-Crotone, parlerà domani con i giornalisti in vista della sfida con i rossoblù: cosa dobbiamo aspettarci?

RISCHI – Sicuramente le domande sulla partita saranno ridotte al lumicino, esattamente come successo prima della sfida con i calabresi. Spalletti si presenterà in sala stampa indubbiamente preparato sulle possibili domande che gli verranno rivolte, bisogna solo vedere con quale stato d’animo le affronterà. Il tecnico appare già da un po’ di tempo “depresso”, proprio come l’ambiente che lui stesso ha descritto nelle confidenze ai tifosi: la sensazione è che si stia facendo risucchiare dalla centrifuga Inter, che negli ultimi anni non ha risparmiato nessuno. Il rischio è che le sue parole sulla proprietà che “non vuole spendere” possano fornire alla squadra l’ennesimo pretesto per non mettere in campo tutto l’impegno necessario per rimanere attaccati al treno Champions. Un treno che magari ultimamente ha rallentato ma che ha tutta l’intenzione di riprendere la corsa.