Gagliardini un non caso: interismo o isterismo? Inter colpevole

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12 aprile 2017, 15:31

In casa Inter non è certamente un periodo semplice: prima la sconfitta interna con la Sampdoria, poi quella a Crotone seguita dallo sfogo di Piero Ausilio. Come se non bastasse, ieri è scoppiato il “non caso” Roberto Gagliardini. Tutto ciò è sintomo di un malessere che si trascina da anni, esattamente da quando la Champions League è diventata una chimera…

IL NON CASO DEL MOMENTO – L’Inter perde due partite di seguito contro Sampdoria e Crotone, abbandona il sogno Champions e con esso tutta la calma apparente che sembrava aver portato Stefano Pioli. Sì, perché in casa nerazzurra o è tutto bianco o tutto nero. Ops, forse non proprio azzeccato questo accostamento cromatico all’indomani della tanto chiacchierata presenza di Roberto Gagliardini sugli spalti dello “Juventus Stadium”. Ricostruiamo un attimo l’accaduto: il centrocampista nerazzurro si reca a Torino con alcuni ex compagni dell’Atalanta (e futuri bianconeri) per assistere al quarto di Champions tra Juventus e Barcellona, terminato 3-0 per la squadra di Massimiliano Allegri. Fin qui tutto tranquillo, se non fosse che il tifoso interista – particolarmente sensibile in questo periodo – decide di scaricare tutta la delusione per gli ultimi risultati della propria squadra proprio su Gagliardini.

DALL’INTERISMO ALL’ISTERISMO – Bufera social, ovviamente: commenti poco civili, insulti gratuiti, inviti a non ritornare più a Milano. Pur facendo uno sforzo, personalmente non riesco a trovare una giustificazione a questo “non caso”. Non può essere motivo di polemica il fatto che Gagliardini, su invito di un suo amico ed ex compagno di squadra, decida di assistere a una partita di Champions. Quindi la domanda sorge spontanea: può essere questo il vero problema? No, assolutamente. L’insoddisfazione nerazzurra nasce proprio dalla mancanza della competizione più importante d’Europa: 6 anni senza Champions per l’Inter sono davvero tanti e i tifosi lo sanno. Quindi qual è il punto, Gagliardini che va ad assistere a una grande partita o piuttosto l’Inter che di grandI partite non ne disputa da anni? Più che montare casi sul nulla e andare alla ricerca di capri espiatori, bisognerebbe essere più critici – possibilmente in modo civile – con una società disorganizzata, con chi scende in campo senza voglia di lottare, con chi spende milioni ogni anno senza dare una logica alla squadra e con chi butta la stagione al primo ostacolo. Dall’interismo all’isterismo il passo è davvero breve, cerchiamo di capirlo.