De Boer, un mese di Inter ed è all-in: è la legge della Serie A

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9 settembre 2016, 19:45
de Boer

Frank de Boer è in Italia da un mese esatto: chiamato dall’Inter per sostituire Roberto Mancini ad appena due settimane dall’inizio del campionato, adesso si trova a dover far fronte al primo polverone mediatico della stagione. Sette giorni – scrive la “Gazzetta dello Sport” – per evitare il panico: l’olandese, ne siamo quasi certi, avrà impiegato molto meno per capire la legge della Serie A

ULTIMATUM – Sette giorni sono tanti o pochi? Beh, dipende dai punti di vista. La “Gazzetta dello Sport” ci offre un interessante spunto sul quale riflettere: Frank de Boer, allenatore dell’Inter da un mese esatto, ha sette giorni di tempo per evitare il panico. In questi fatidici sette giorni il tecnico olandese deve fare punti a Pescara (sacrosanto), cercare di fermare l’armata Juventus a San Siro (se non sacrosanto, quantomeno doveroso provarci) e – tra l’una e l’altra sfida – iniziare bene il cammino in Europa League contro la cenerentola Hapoel Be’er Sheva (e non crediamo ci sia nulla da obiettare a riguardo). Quello che francamente suona assurdo è questa sorta di ultimatum dato ad un allenatore che ha preso in mano una squadra a due settimane dall’inizio del campionato e al termine di una preparazione svolta agli ordini di Roberto Mancini. È vero che un punto in due giornate di campionato contro Chievo e Palermo è un bottino davvero misero per una rosa di ottima qualità come quella nerazzurra, altrettanto vero che gli alibi non possono durare in eterno ma da qui a parlare di all-in e panico ce ne passa.

EQUILIBRIO, QUELLO SCONOSCIUTO – Ma si sa, la Serie A non è certo il campionato dove regna l’equilibrio e de Boer lo avrà certamente capito in meno di sette giorni. Le pressioni sono tante per il club nerazzurro, sia nella vittoria che nella sconfitta, è sempre stato così. A maggior ragione se poi aggiungiamo che il mercato ha portato in dote giocatori di un certo livello, che il tecnico ex Ajax è conosciuto per il gioco propositivo e che dalla nuova Inter targata Suning ci si aspetta tanto: gli ingredienti per il polverone mediatico, dunque, ci sono tutti. Ovviamente ora tocca a de Boer e ai suoi ragazzi spegnere qualsiasi tipo di polemica: giocare da squadra richiede impegno e lavoro, proprio quello che ci si aspetta dai nerazzurri in questi famosi sette giorni. Il panico però è altra cosa e per ora, da qualsiasi punto di vista si guardi, non si intravede nemmeno lontanamente.