De Boer e l’Inter: quando il calcio diventa filosofia (di vittoria)

Articolo di
9 agosto 2016, 22:22
de Boer

Si è presentato all’Inter in giornata de Boer, che non ha perso tempo nel mettere al primo posto del suo progetto il concetto di “filosofia”, che va oltre il gioco e la tattica: analizziamo le sue parole attraverso la rubrica “La frase del giorno sull’Inter”

LE PAROLE DI DE BOER – «Non è la situazione ideale per via del poco tempo a disposizione, ma abbiamo giocatori di talento ed esperienza: grazie alle nostre idee faremo bene. La filosofia è importante, ma non cambieremo tutto. Tutti devono crederci e sono convinto che ce la faremo. Nulla è impossibile, a volte le cose cambiano. Sarà dura affrontare la Juventus, ma l’obiettivo dell’Inter è essere più vicini rispetto agli anni precedenti e lotteremo per rendere loro la vita difficile. Dovremo giocare con diversi moduli, l’importante ora è adattarsi perché tutti i giocatori devono credere in quello che vogliamo fare. Sono abituato con il 4-3-3 e il 4-2-3-1, ma siamo aperti a tutti i moduli per ottenere risultati. Questa Inter ha più esperienza del mio Ajax, i giocatori apprenderanno subito: dopo la pausa invernale dimostreremo bene la nostra nuova filosofia, ma fin da subito dobbiamo fare bene. La cultura è diversa, ma si gioca sempre undici contro undici: siamo professionisti, dobbiamo solo vincere le partite ed è quello che faremo. Ci sono giocatori di diversa nazionalità, ma tutti si capiranno. I risultati sono più importanti del gioco, ma speriamo anche di giocare un bel calcio grazie alla nostra filosofia: calcio e risultati è il binomio più giusto per i tifosi. Sono convinto che i tifosi saranno convinto anche del nostro gioco oltre che delle vittorie».

FILOSOFIA VINCENTE – E’ tutta filosofia: ci si allena con la giusta filosofia; si gioca con la giusta filosofia; si vince con la giusta filosofia. Bastano queste tre massime per racchiudere il Frank de Boer pensiero sul calcio. Il neo tecnico dell’Inter ha fatto capire che senza la mentalità corretta la squadra non andrà da nessuna parte, come stava per accadere con Roberto Mancini, che la mentalità del sacrificio l’aveva persa da qualche mese. De Boer ha preso in mano questa sfida ed è pronto a portarla a termine con la propria competenza: una competenza fatta di passione per il calcio, ma soprattutto di filosofia. Filosofia vincente – anche per l’Inter -, si spera.

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