Caso Gabigol? Macché! De Boer è stato chiaro

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27 ottobre 2016, 19:56
De Boer Gabigol

Negli ultimi giorni si è iniziato a parlare con sempre più insistenza di un possibile caso legato a Gabigol. Il brasiliano per ora ha giocato pochissimo, ma il tecnico nerazzurro Frank de Boer è stato chiaro

POCHI MINUTI – Gabriel Barbosa, alias “Gabigol”, è stato presentato e accolto dal mondo nerazzurro con grande entusiasmo. L’attaccante brasiliano, classe 1996, ha disputato solo 19′ contro il Bologna nel pareggio del Meazza a pochi giorni dalla sua presentazione. Poi solo panchina e tanti giocatori preferiti a lui in situazioni di emergenza (Stefan Jovetic contro Roma e Cagliari e ieri Rodrigo Palacio). In molti hanno iniziato a parlare di un caso legato a Gabigol, in Inghilterra si parla di una possibile cessione.

MOMENTO IN ARRIVO – Il brasiliano intanto continua ad allenarsi e segnare ad Appiano, ma sul suo immediato futuro ha chiuso le porte a ogni caso proprio il discusso Frank de Boer nella conferenza stampa alla vigilia del match contro il Torino. Queste le parole del tecnico olandese: «Deve capire che qui c’è un altro stile, devo accettarlo ma non è facile inserirlo quando la squadra non attraversa un buon momento e quindi non è giusto farlo giocare ma è un giocatore molto buono che sta lavorando duramente. Il momento di farlo giocare si avvicina sempre di più».

FIDUCIA – Frank de Boer deve ancora conoscere bene l’Italia e il calcio italiano, ma c’è un aspetto del tecnico olandese che non bisogna sottovalutare: la gestione dei giovani. L’allenatore nerazzurro arriva dall’Ajax e sa come gestire e lanciarli, quindi bisogna avere pazienza. L’Inter di giovani promettenti ne ha “bruciati” parecchi, ora affidiamoci a de Boer e vedremo chi avrà ragione. Anche perché, a detta dello stesso tecnico, il momento di Gabigol si avvicina.

 

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Crescenzo Greco

Crescenzo Greco

Crescenzo Greco, nasce a Foggia il 20 aprile del 1995. Grazie a sua zia è interista fin da bambino. Josè Mourinho l’idolo incontrastato, Adriano quello d’infanzia. Dopo aver raggiunto la maturità scientifica si è trasferito a Milano per inseguire il sogno di diventare giornalista sportivo e studiare “Comunicazione e Società” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.