5 dati statistici su Napoli-Inter che potresti non sapere

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3 dicembre 2016, 10:35
Kondogbia Ranocchia Miranda Napoli-Inter

Continua la maledizione del San Paolo per l’Inter: a Napoli in campionato la vittoria manca dallo 0-2 del 18 ottobre 1997, poi solo delusioni e ieri sera è finita 3-0. Poco da salvare, con certi dati che continuano a mostrare in maniera lampante il grosso momento di difficoltà.

TRE – Le sconfitte per Stefano Pioli contro il Napoli. Dopo aver vinto 2-4 nell’ultima giornata del campionato 2014-2015, ottenendo con la sua Lazio il terzo posto in classifica e la qualificazione ai play-off di Champions League proprio a discapito degli azzurri, l’attuale tecnico dell’Inter ha subito un parziale di 10-0: l’anno scorso ha perso 5-0 all’andata (20 settembre 2015) e 0-2 al ritorno (3 febbraio).

QUATTRO – Le partite consecutive in cui l’Inter subisce almeno due gol. Nella stagione 2003-2004 era accaduto per cinque gare di fila: 2-2 in casa della Sampdoria (8 febbraio 2004), 1-2 contro l’Udinese (15 febbraio 2004), 3-2 nel derby in casa del Milan (21 febbraio 2004), 2-2 sul campo del Sochaux (26 febbraio 2004, Coppa UEFA) e 1-3 col Brescia (29 febbraio 2004).

OTTO – Le presenze stagionali di Andrea Ranocchia, tutte da titolare. In queste gare soltanto contro il Crotone lo scorso 6 novembre l’Inter ha mantenuto la porta inviolata, ma lui era uscito al 20′ per infortunio.

DIECI – I gol incassati dall’Inter nelle ultime quattro partite. Per trovare un rendimento difensivo così negativo bisogna ritornare a tre anni fa: dall’1 al 15 dicembre 2013 la squadra all’epoca allenata da Walter Mazzarri ne subì altrettanti contro Sampdoria (1-1), Trapani (vittoria per 3-2), Parma (3-3) e Napoli (sconfitta per 4-2).

TRECENTO – I secondi che sono serviti al Napoli per portarsi sul 2-0. L’Inter non subiva due gol in così poco tempo dal fischio d’inizio dal 13 maggio 2007, quando nella trentaseiesima giornata di Serie A segnarono per la Lazio il futuro interista Goran Pandev al 3′ e Massimo Mutarelli al 5′, ma alla fine i nerazzurri vinsero 4-3. Era successo lo stesso quattro giorni prima: nell’andata della finale di Coppa Italia la Roma trovò il vantaggio con Francesco Totti dopo cinquantadue secondi e raddoppiò con Daniele De Rossi a 4’47”, lì la partita finì 6-2.