5 dati statistici su Inter-Sparta Praga che potresti non sapere

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9 dicembre 2016, 09:47
Andreolli Éder Inter-Sparta Praga

Arriva una vittoria, ma è inutile: l’Inter era già eliminata dall’Europa League da due settimane, il 2-1 sullo Sparta Praga serve a poco. Come di consueto ecco una rilettura in chiave statistica della partita di ieri, che ha chiuso il cammino europeo dei nerazzurri.

TRE – I gol di Éder Citadin Martins nelle competizioni UEFA, in otto presenze. L’unico prima dei due di ieri sera l’aveva realizzato con la maglia della Sampdoria il 6 agosto 2015, nello 0-2 contro il Vojvodina del ritorno del terzo turno preliminare di Europa League, che non bastò per rimontare lo 0-4 dell’andata ed evitare una precoce eliminazione.

TRE – I calci di rigore concessi dall’Inter in questa fase a gironi, tutti consecutivi. Nessuno ne ha subiti di più, lo stesso numero è stato raggiunto da Anderlecht, Genk (che può ancora peggiorare il proprio score) e Panathinaikos. Di questi due sono stati parati, soltanto l’Osmanlıspor vanta un tale primato con entrambi i tiri dal dischetto fronteggiati.

SEI – I punti conquistati dall’Inter nel Gruppo K, chiudendo all’ultimo posto. È un record negativo: nelle precedenti quattordici partecipazioni alla fase a gironi, fra Champions League ed Europa League, non erano mai arrivate quattro sconfitte su sei con un punteggio finale così basso, nell’unica precedente eliminazione (2003-2004) i punti erano stati otto.

TREDICI – I mesi senza partite ufficiali per Marco Andreolli, rientrato in campo ieri e da capitano dopo un lungo infortunio. Il difensore classe 1986 si era procurato una grave lesione al tendine d’Achille il 21 novembre 2015 in una partita giocata con la maglia del Siviglia, squadra dov’era in prestito l’anno scorso, sul campo della Real Sociedad. La precedente presenza con l’Inter era un 1-1 contro il Cesena del 15 marzo 2015.

UNDICI – I gol subiti dall’Inter in sei partite del girone, con la porta rimasta inviolata solo alla terza giornata in casa contro il Southampton. Nell’intera prima fase hanno fatto peggio (al netto di Sassuolo-Genk, ancora da recuperare e con entrambe le squadre a quota nove reti incassate) Austria Vienna e Qäbälä con quattordici, Gent e Panathinaikos con tredici, Konyaspor, Qarabağ e Slovan Liberec con dodici.