Tavecchio: “Cinesi nel calcio? Ci sono situazioni strane”

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11 agosto 2016, 18:52
Tavecchio

Il presidente della Federcalcio ha inserito il suo scetticismo per l’ingresso dei capitali cinesi nel calcio italiano inserendolo in un ampio discorso sullo sviluppo del sistema calcio del nostro paese

Nelle ultime settimane il calcio italiano ha visto l’ingresso dei capitali cinesi che si sono aggiudicati le proprietà di Inter e Milan, una piccola rivoluzione che ancora non si è fatta vedere dal punto di vista degli investimenti, ma su cui il presidente della FIGC Carlo Tavecchio, in dichiarazioni riportate da Calcio&Finanza, non sembra essere convinto: «Credo che ci sono situazioni strane perché non ci sono questi grandi valori economici reali, ci sono interessi che dipendono molto dai diritti televisivi e dai mercati esteri. Poi se la Cina ha intenzione di fare i mondiali nel 2030 vuol dire che investirà in Europa. Abbiamo la coscienza che il nostro calcio sta catalizzando l’attenzione dei mercati stranieri. Io vengo dal mondo dei dilettanti, e l’approccio con mondo dei professionisti non è stato facile. Ero abituato che la palla rotolava anche senza soldi. Questo sistema-calcio contiene una serie di personaggi che non sono del calcio, sono economicamente inquadrati per organizzare questo spettacolo. La Federazione dovrebbe avere un potere più forte. Io credo che la Federazione nei recenti anni è stata depotenziata, a vantaggio dei poteri della Lega. Il calciomercato ha messo in evidenza un sistema Paese-sportivo che non era quello che si pensava, ha riguardato calciatori che sono stati nel nostro campionato e sono stati valutati e anche considerati, il che vuol dire che non siamo un Paese statico, ma dinamico».

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