Pronto il nuovo FFP: più investimenti, ma anche più rischi

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5 giugno 2015, 20:55
uefa

La Uefa è pronta ad apportare delle modifiche al contestato Fair Play Finanziario: verranno permessi più investimenti, ma potenzialmente aumentano anche i rischi per le società che ne violano i parametri. Al momento non cambia molto per l’Inter, che fino al 2019 sarà vincolata al vecchio formato.

Dopo le polemiche, le sanzioni di alcuni top club e le minacce di ricorsi, la Uefa ha deciso: il contestato Fair Play Finanziario cambierà e sarà un cambio abbastanza radicale che verrà ratificato dal Consiglio Uefa del prossimo 30 giugno. Una delle critiche più comuni mosse al FFP è quella di creare una situazione in cui è le nuove proprietà che ereditano situazioni finanziarie compromesse (come è il caso di Inter e Roma) non possono fare investimenti per migliorare nell’immediato la propria situazione sportiva, il nuovo FFP dovrebbe proprio andare incontro a queste esigenze. La Gazzetta dello Sport ha quindi elencato i cambi significativi che verranno introdotti dalla Uefa.

IL VOLUNTARY AGREEENT- La modifica più grossa sarà il voluntary agrement, una sorta di accordo tra il club e la Uefa in cui la società coinvolta dovrà proporre un piano dettagliato illustrando gli investimenti, i ricavi e le perdite previste. Verrà richiesta molta precisione soprattutto per quanto riguarda i ricavi, non verranno infatti conteggiate le eventuali partecipazioni alla Champions League ma soltanto i ricavi “sicuri” come quelli da pubblicità, sponsor, marketing e diritti tv. L’investimento poi potrà essere spalmato su più anni e soprattutto, misura che viene decisamente incontro alle società come Inter e Roma, la Uefa non conteggerà il deficit iniziale attribuibile alle precedenti gestioni.

RISCHI MAGGIORI- Dall’altra parte ci sono rischi maggiori per quanto riguarda le società che dovessero infrangere le regole. La Uefa ha deciso con questo nuovo FFP di usare la tecnica del bastone e della carota, viene concesso maggior spazio per gli investimenti ma i rischi di sanzione aumentano. Verrà infatti chiesto ai presidenti di garantire tutte le perdite previste e inoltre, qualora una società dovesse infrangere i vincoli, non verrà più concessa la possibilità di patteggiare una sanzione come è stato permesso a Roma e Inter, di conseguenza le sanzioni potrebbero essere più gravi di quelle comminate fino ad ora.

IL CASO INTER- Le modifiche al FFP possono indubbiamente far piacere all’Inter che è stata sanzionata proprio per i dissesti finanziari lasciati dalla gestione Moratti e si ritrova con vincoli decisamente stretti per quanto riguarda il mercato in entrata. In ogni caso queste modifiche al momento non riguardano i nerazzurri che saranno sottoposti alle vecchie regole fino al 2018 e soltanto dal 2019 potranno richiedere, se necessario, il nuovo agreement.