Mihajlovic come Capello, quel sì traditore: cade un altro idolo

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4 giugno 2015, 11:51
Sinisa

Dal “Mai alla Juve” di Fabio Capello, ai tempi della Roma, al “Mai al Milan” di Sinisa Mihajlovic ai tempi del Catania. Forse era sin troppo convinto che questa opportunità non arrivasse mai, come egli stesso affermò in quella conferenza. Fatto sta che il destino lo ha messo di fronte ad una bella domanda alla quale ora deve rispondere: come ne uscirà il serbo?

MAI…ALL’INTER – Forse il sogno, così come per Zenga, era quello di tornare all’Inter ma questa volta da primo allenatore, dopo esserlo stato in seconda ai tempi di Mancini ed in campo negli ultimi 2 anni della sua carriera. Forse Sinisa questa chance l’ha bruciata nel peggiore dei modi, ma il tempo è galantuomo e…mai dire mai. Da quel “Mai al Milan” di 5 anni fa però sarà difficile risanare la rottura creatasi oggi con l’ambiente nerazzurro, ora che (manca l’ufficialità) sarà il primo condottiero degli odiati cugini. Sinisa Mihajlovic è il nuovo allenatore del Milan, cosa che non sarebbe mai potuto diventare in quanto “ho passato 4 anni meravigliosi all’Inter e sono interista“. Poi la rettifica qualche mese fa, alla Gazzetta dello Sport, dove ammetteva che iniziava ad essere troppo vecchio per attendere Inter e Lazio, gli altri due club del suo cuore e che quindi il Milan come qualsiasi altro club restava opzione valida di cui tener conto per i progetti futuri. Come lo accoglierà la Nord al prossimo derby vedremo, ma Sinisa non si aspetti un comitato d’accoglienza rose e fiori…