Kovac: “Vi racconto Kovacic, Brozovic e… Perisic”

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13 luglio 2015, 21:14
kovac

L’allentatore della Croazia Niko Kovac parla dei nerazzurri Kovacic e Brozovic e del prossimo arrivo Perisic, sempre più vicino alla squadra di Roberto Mancini. Ecco l’Intervista concessa in esclusiva da Kovac a Transfermarkt dopo la partita all’Allianz Arena tra FCB AllStars e Inter Forever

Ultimamente si parla molto della cessione di Kovacic. Nei media italiani Lei è stato citato con la frase “meglio se va in una big”.
«Davvero? Non ho mai detto una cosa».

Allora l’Inter è la squadra giusta per Mateo?
«Assolutamente. L’Inter è un top club, non solo in Italia ma in anche in Europa. Non farei mai dichiarazioni di questo».

Kovacic arriva da una stagione difficile, in cui ha fatto anche tanta panchina.
«È un giocatore giovane e fa parte di una granda squadra, è normale che ci siano alti e bassi. Ha appena 21 anni, ci sta che non sia sempre titolare».

Roberto Mancini nel ritiro a Riscone lo sta provando come regista davanti alla difesa. Cosa ne pensa di questa soluzione?
«Mateo già nella nostra U21 ha giocato davanti alla difesa, ha le qualità tecniche per costruire il gioco. L’unica cosa che deve ancora imparare è il lavoro difensivo. In questo deve crescere ancora tanto. Mateo tra i suoi coetanei non è solo tra i migliori d’Europa, ma anche del mondo. Ha tutto per diventare un grandissimo in futuro, ma sarà importante dargli tempo ed aver pazienza se non gioca sempre bene. Noi, nella nazionale, abbiamo un buon centrocampo e lui sicuramente è il futuro del nostro calcio».

Parlando di centrocampo, all’Inter c’è anche Marcelo Brozovic.
«Un giocatore sottovalutato da tanti. Con la mia U21 ha fatto tante belle partite e segnato anche parecchio. Non mi sorprende che sia finito in un grande club come l’Inter, anche se qualcuno era sorpreso. Ha qualità tecniche e fisiche importanti che contano nel calcio di oggi».

Ora l’Inter sembra vicina anche all’acquisto di Ivan Perisic.
«I giocatori croati in Italia ormai hanno una grande tradizione. Non c’è molta distanza, né geograficamente né di mentalità. Ultimamente abbiamo giocato due volte contro gli Azzurri e sicuramente abbiamo lasciato una buona impressione».

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