Juve eliminata dalla Champions: Agnelli invoca il VAR, Buffon impazzisce

Articolo di
12 aprile 2018, 00:32
Buffon Agnelli

Non siamo soliti parlare delle altre squadre, anche se in questo caso si parla dell’avversario di sempre per l’Inter, ma dopo il post-partita di Real Madrid-Juventus qualche riflessione va fatta: sogno o son desto? Le parole di Agnelli e Buffon vanno controcorrente rispetto alla storia a cui siamo stati abituati

ADESSO SERVE IL VAR – L’1-3 firmato da Cristiano Ronaldo porta il Real Madrid in semifinale di Champions League ed elimina la Juventus, beffata da un rigore fischiato al 93′ e segnato al 97′ dopo quattro minuti di polemiche in campo (e fuori). A metterci per primo la faccia è il Presidente Andrea Agnelli – intervistato dai microfoni di “Premium Sport”, come riportato dall’edizione online della “Gazzetta dello Sport” -, che dà le colpe all’assenza della tecnologia nella massima competizione europea: «Ci sono alcuni Paesi che hanno implementato il VAR, il processo di accelerazione va portato avanti in Europa, perché qui si decide chi va avanti e chi no: noi avremmo meritato almeno i supplementari. La tecnologia può evitare errori in qualsiasi stadio». Queste parole sarebbero sacrosante se solo non stonassero con le dichiarazioni arrivate dalla Torino bianconera in tutte le precedenti interviste sull’argomento VAR, considerato un mezzo avverso perché rischia di togliere senso al gioco del calcio. Fu il suo allenatore Massimiliano Allegri a dire che: «Con il VAR il calcio non è più uno sport». Dopo l’uscita dalla Champions avrà cambiato idea?

ARBITRO INSENSIBILE – Ma se Agnelli prova a buttarla sulla diplomazia mantenendo la calma, chi la fa completamente fuori dal vaso è il capitano Gianluigi Buffon, espulso in campo prima di poter provare a parare il rigore e delirante ai microfoni: «Era sicuramente una azione dubbia al 93′, dopo che all’andata non ci hanno dato un rigore al 95′. Un arbitro all’altezza non infrange il sogno di una squadra che ha messo tutto in campo per novanta minuti. Ha voluto fare il protagonista. Un essere umano non può fischiare un episodio stra-dubbio, dopo una gara del genere a meno che al posto del cuore non abbia un bidone dell’immondizia. Se non hai la personalità per stare a questi livelli, allora vai in tribuna con la famiglia, compra le patatine e goditi lo spettacolo. E poi non sei un uomo, queste cose qua le fanno gli animali, non gli uomini. Questo arbitro ha la sensibilità di un bidone dell’immondizia. Avrebbe dovuto capire il disastro che stava facendo. Non meritavamo di uscire così». Una caduta di stile epocale da parte del “capitano dei capitani italiani”, che probabilmente dice il suo addio all’Europa così: impazzendo completamente. Fino alla settimana scorsa ci si meravigliava delle chiacchiere ventennali sull’arbitro Piero Ceccarini (quello del famoso rigore non fischiato a Ronaldo per il fallo di Mark Iuliano…), qui la situazione è addirittura molto più fresca e l’errore arbitrale neanche c’è: sono accettabili certe dichiarazioni da parte di Buffon? Probabilmente l’unica cosa accettabile da Buffon – oltre alle dovute scuse all’arbitro Michael Oliver e a tutti – è la sconfitta sul campo: il rigore c’era, l’eliminazione anche.

Facebooktwittergoogle_plusmail