Il nuovo FFP: più margini di spesa e più controlli sugli sponsor

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30 giugno 2015, 20:22
uefa

La Uefa ha finalmente approvato il nuovo Fair Play Finanziario: tante le novità, sarà concesso un deficit più alto, saranno introdotti controlli più severi sulle sponsorizzazioni sospette e sarà introdotta una nuova forma di patteggiamento per concordare i piani di risanamento delle società.

L’esecutivo Uefa si è riunito oggi a Praga in occasione della finale degli europei Under21, ma l’occasione era attesa soprattutto perché sarebbe stata fatto partire ufficialmente il nuovo fair play finanziario, adottando le modifiche annunciate nei mesi scorsi che da oggi diventano ufficiali: vediamole assieme.

SARA’ PERMESSO UN DEFICIT PIU’ ALTO- Uno dei simboli del vecchio FFP era il tetto al deficit di 30 milioni di euro: questo tetto sarà in un certo senso sfondato. I club, sempre che non siano stati puniti negli ultimi tre anni, potranno sforare i 30 milioni a patto che il deficit programmato venga inserito in un piano di quattro anni in cui venga prevista e approvata dalla Uefa una previsione di crescita dei ricavi.

IL VOLUNTARY AGREEMENT- Il piano di crescita dei ricavi rientra nel nuovo elemento cardine per quei club a rischio sanzione, il voluntary agreement. I club potranno richiederlo presentando alla Uefa, che dovrà valutarlo e approvarlo, un piano valido per quattro anni che preveda un aumento “sicuro” dei ricavi: in tale piano dovranno essere contabilizzate anche le uscite previste per acquisti di giocatori e infrastrutture societarie, come già scritto il tutto dovrà passare attraverso l’approvazione dei vertici Uefa.

LE SPONSORIZZAZIONI- Negli anni passati sono sorte polemiche su sponsorizzazioni come quella fatta dall’ufficio del turismo del Qatar al PSG, un vero e proprio “finanziamento mascherato” fatto dalla proprietà del club parigino. Col nuovo FFP questo sarà più difficile perché verrà sottoposta a indagine qualsiasi sponsorizzazione che superi il 30% del fatturato del club.

PER ORA INTER NON COINVOLTA- Il nuovo FFP, come spiegato sopra, riguarderà essenzialmente le società che non hanno subito sanzioni col vecchio FFP negli ultimi tre anni: Inter e Roma, sanzionate col vecchio sistema, non potranno richiedere un voluntary agreement per altri tre anni.

LA SODDISFAZIONE DI PLATINI- Il presidente della Uefa Michel Platini ha commentato con soddisfazione le modifiche al piano, che erano state fortemente volute da numerosi club europei: «Le nuove regole sono destinate a estendere e rafforzare il fair play finanziario. Gli obiettivi rimangono gli stessi, abbiamo solo operato in un periodo di austerità per arrivare a un periodo in cui siamo in grado di offrire maggiori opportunità di crescita e sviluppo»