Handanovic: “A Udine sono cresciuto come uomo. Nel 2012…”

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5 dicembre 2016, 17:16
Handanovic

L’Udinese festeggia in questi giorni i 120 anni di storia. Tra i protagonisti di questa c’è l’attuale portiere nerazzurro Samir Handanovi che ha rilasciato un’intervista a “TuttoUdinese.it”. Queste le sue parole

AVVENTURA – «Cosa vuol dire esser il miglior portiere della storia dell’Udinese? Sono orgoglioso e molto contento di questo. Udine ha un grande posto nel mio cuore. Nella storia di una società che ha 120 anni, essere considerato il più forte proprio dalla gente che ama questo club, è una cosa fa una grande differenza. Udine ha rappresentato una costante crescita da calciatore e da uomo. A Udine sono migliorato nel mio lavoro e imparato sempre più come ci si deve comportare fuori e dentro dal campo».

RICORDI – «Il ricordo più bello è il terzo posto che abbiamo guadagnato nel 2011-2012, siamo tornati a Udine e i tifosi erano felicissimi e ci hanno aspettati in aeroporto e io non pensavo che potesse succeder una cosa del genere. Il rimpianto maggiore, invece, è stato il preliminare contro l’Arsenal, purtroppo non l’abbiamo giocato con la migliore formazione possibile. Oltre a mancare Basta e Domizzi, quell’anno non ci siamo rinforzati come avremmo dovuto dopo la cessione di Sanchez. Sono convinto che avremmo potuto puntare a qualche cosa di importante. Eravamo un grande gruppo e una squadra vera, avremmo potuto toglierci delle belle soddisfazioni».

TIFOSI – «Il mio carattere è molto simile agli abitanti di Udine e di quella zona del Friuli. Per questo ci siamo sempre trovati bene insieme. Mi fa sempre piacere tornare a Udine, sia quando gioco, sia quando torno qualche volta in Slovenia e mi fermo a salutare gli amici che ho li. Un giorno spero di tornarci».