Gli eroi del Triplete in auge: da Julio Cesar a Milito solo vittorie

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20 maggio 2015, 11:24
triplete

Uno ad uno sono stati costretti ad abbandonare l’Inter: un po’ per stipendi pesanti, un po’ per scelte tecniche e societarie discutibili, che hanno deciso di voltare radicalmente pagina e cambiare tutto per intraprendere un nuovo ciclo. Contesti diversi, squadre differenti, ma il risultato è lo stesso: continuano a vincere, loro. Gli eredi decisamente meno, molto meno.

UN MONDO NERAZZURRO, PIU’ DI CHI LO VESTE – Vecchi, finiti, costosi: la verità forse come sempre è nel mezzo, tra chi reputava tali gli eroi del Triplete e chi invece crede tutt’oggi che sarebbero stati ancora utili a questa povera Inter. Forse disposti a ridursi drasticamente l’ingaggio, forse no, non potremo mai saperlo con certezza: ciò che è sicuro è l’epilogo delle loro stagioni, straordinario. Julio Cesar campione di Portogallo col Benfica, 28 presenze. Walter Samuel campione di Svizzera col Basilea, 16 presenze in mezzo a tanti infortuni come al solito, oltre agli ottavi di Champions League. Thiago Motta, ancora Campione di Francia col Psg, a fronte di ben 30 presenze stagionali. Diego Milito, Campione in Argentina col Racing, contribuendo con 18 presenze e 6 reti al titolo. E poi c’è chi si è salvato, ma è come aver vinto un campionato, in Premier: il Leicester ultimo per 3/4 di stagione fino agli ultimi esaltanti due mesi, conditi anche da 4 vittorie consecutive ed una salvezza giunta anche con un turno di anticipi. Lui è Esteban Cambiasso, premiato come player of the year dai tifosi della sua squadra: pensando a gente come Medel, Brozovic, Kuzmanovic, Obi e M’Vila, ci si chiede come potesse essere inadeguato il cuchu a questa Inter, dopo aver totalizzato 32 presenze con 4 reti in un Paese dove si corre il triplo che da noi. Finiti, sì: ma loro vincono ancora…