Dal Sudamerica: è legale il “passaggio ponte” di Osvaldo

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2 agosto 2015, 18:53
Osvaldo

Ha destato scalpore la voce che l’ex interista si sia fatto tesserare con un club uruguaiano prima di firmare col Porto, un “passaggio ponte” per risultare come un trasferimento Sudamerica-Europa e per pagare così meno tasse. Una mossa ai limiti del regolamento, ma comunque lecita e vista più volte nella rotta Sudamerica-Europa

Dopo un lungo periodo da svincolato, Pablo Daniel Osvaldo ha alla fine trovato un nuovo club firmando per il Porto. Ha destato però scalpore la notizia che l’attaccante italo-argentino, prima di firmare col club portoghese, si sarebbe recato a Montevideo per registrarsi come tesserato per il Sud America, club della capitale uruguagia. Si è trattato di un “passaggio ponte”, un trucco per risultare come un giocatore in trasferimento dal Sudamerica all’Europa pagando così meno tasse. La domanda che è circolata da subito è stata ovviamente una: è legale? Secondo alcuni no, secondo altri si, a fare chiarezza ha provato il quotidiano uruguaiano ovaciondigital che, citando vari esperti di diritto sportivo, ha definito la situazione di Osvaldo come “ai limiti del regolamento” ma comunque legale soprattutto per la mancanza di una chiara normativa Fifa al riguardo. Un trucco su cui la Fifa dovrebbe porre un rimedio, soprattutto perché non è la prima volta che viene usato e non sarà certamente l’ultima.