Cannavaro al CdS: “Juventus favorita, ma l’Inter…”

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27 giugno 2015, 17:00

In una lunga intervista al Corriere dello Sport, Fabio Cannavaro parla del fallimento del Parma, del suo sogno di allenare il Napoli e la Nazionale e di come le squadre di Serie A si stiano preparando alla prossima stagione, Inter compresa.

PARMA NAPOLI E I SOGNI – Il Capitano dell’Italia Campione del Mondo non può dimenticare la squadra che lo ha fatto diventare grande, soprattutto in questo momento buio e triste: il Parma:
Dispiace veramente vedere un club, in cui ho vissuto per sette anni, finito così. Nonostante sia molto brutto, alle volte il fallimento può essere l’occasione per ripulire e ripartire alla grande. Un po’ come è accaduto al Napoli, squadra che mi piacerebbe allenare insieme alla Nazionale: bisogna sempre sognare e pensare in grande“.

INTER – Il centrale difensivo ex Inter parla anche della prossima Serie A, sottolineando come la Juventus sia ancora la grande favorita per la vittoria del prossimo scudetto. Il mercato estivo, però, sta cambiando l’equilibrio alle spalle dei bianconeri, con l’Inter che sta facendo un ottimo lavoro e sta scalando le gerarchie, almeno sulla carta:
Ad oggi è la più credibile antagonista della Juve: stanno costruendo una squadra forte, con colpi mirati. Bisognerà vedere quale sarà l’adattamento di giocatori forti come Kondogbia e Miranda al nostro campionato e come li assemblerà Mancini“.

LE ALTRE – Continuando l’analisi Cannavaro mette in fila le altre pretendenti al titolo:
Roma e Napoli sono dietro rispetto a Juve e Inter. Vedo meglio la Roma perché lavorerà con lo stesso allenatore, anche se Garcia avrà una bella responsabilità. Spero che a Sarri venga dato il tempo giusto per lavorare secondo i suoi metodi. I napoletani vogliono vincere ovviamente, ma bisogna aspettarlo. Il Milan? Dovendo ricostruire, credo che a Mihajlovic verrà dato più tempo. Per loro il mercato è cominciato in salita“.

L’effetto-mercato nerazzurro continua a fare proseliti e l’Inter sta tornando ad avere la considerazione che merita anche tra gli addetti ai lavori, nell’attesa del verdetto del campo.