ESCLUSIVA – Frisoli: “Inter, de Boer ideale per i giovani ma…”

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9 agosto 2016, 17:00
De Boer

Abbiamo intervistato in esclusiva il telecronista di Sky Sport, ed esperto di calcio olandese, Marco Frisoli per chiedergli la sua opinione su Frank de Boer e parlarci del calcio proposto in questi anni dal nuovo tecnico dell’Inter.

Può parlarci del gioco di de Boer? Lo descriverebbe come il classico allenatore della scuola olandese oppure propone un calcio più atipico rispetto a quello tipico della Eredivisie?

«La scuola olandese si vede eccome, visto che il 4-3-3 è il modulo base. Gli esterni d’attacco partono molto larghi, i terzini sono chiamati a salire e crossare dal fondo. I centrocampisti, soprattutto Klaassen, si inseriscono centralmente per andare al tiro. Proprio la posizione di Klaassen, molto avanzata centralmente in certi frangenti di partita, rende molto labile il confine col 4-2-3-1. Occasionalmente l’Ajax negli ultimi anni ha fatto anche ricorso al 3-4-3. E’ un calcio fatto di tanto possesso palla e di pressing».

Lo ritiene pronto per un campionato particolarmente complicato, sopratutto dal punto di vista tattico, come quello italiano?

«L’aspetto tattico è proprio quello che mi lascia più perplesso. Premetto che con quattro campionati vinti di fila si parla ovviamente di un profilo di alto livello, ritengo che negli ultimi anni non abbia fatto un salto di qualità dal punto di vista della preparazione e della lettura della partita. A De Boer piace stupire con mosse particolari e cambi di ruolo a volte anche azzeccati (Blind centrocampista lo ha inventato lui), ma quando l’ha fatto nelle partite chiave della scorsa stagione ha raramente azzeccato la mossa giusta. Anche negli impegni europei l’Ajax ha dimostrato poca duttilità tattica, a differenza ad esempio del Psv Eindhoven».

Secondo lei farà ampio uso dei giovani (sia Primavera da lanciare che eventuali acquisti) anche all’Inter oppure pensa che le sue scelte fossero dettate anche e sopratutto dalla filosofia dell’Ajax?

«L’uso dei giovani è la sua grande qualità, indubbiamente. Favorito dalla filosofia dell’Ajax, certo, ma De Boer in questo ha dimostrato talento vero. Moltissimi giovani lanciati: Klaassen, Bazoer, Van de Beek, solo per citare alcuni tra gli ultimi, sono stati fatti esordire e poi gestiti con grande maestria, con periodi in panchina alternati ad altri in cui sono stati titolari. Un percorso che ha già portato Klaassen ad essere capitano, Bazoer titolare ormai fisso, Van de Beek pronto a diventarlo dopo l’esordio di meno di un anno fa. E senza dimenticare Tete, Riedewald, El Ghazi… tutta gente che l’Ajax venderà a peso d’oro (visto Milik?). Ecco, De Boer è certamente l’ideale per valorizzare i giovani dell’Inter e per inserirli lentamente in prima squadra. Avrà bisogno di tempo però per conoscerli bene: nell’Ajax era tutto più facile perché lui è un uomo-Ajax, come da uomini-Ajax era composto tutto lo staff che lo attorniava: da Bergkamp vice a Overmars direttore sportivo e via dicendo. Il problema, secondo me, è che all’Inter vengono richiesti risultati, ma con una concorrenza in Italia molto diversa da quella che ha l’Ajax in Olanda».

A prescindere dalle voci di mercato (si parla già di un possibile interesse per Bazoer e Tete) c’è un calciatore dell’attuale Ajax che vedrebbe bene all’Inter?

«Bazoer sarebbe perfetto, ma non credo che l’Ajax lo lascerà andare via… ha incassato abbastanza da Milik. Tete è bravo, ma ha ancora bisogno di crescere. Chi vedo pronto è Veltman: centrale difensivo bravo a giocare il pallone con i piedi, cosa molto apprezzata dagli allenatori olandesi. Lo scorso anno si è adattato ottimamente a fare il terzino destro. E soprattutto, all’età di 24 anni e con tre anni pieni di esperienza da titolare, mi sembra maturo per il salto in un grande campionato».

Tra i centrocampisti attualmente in rosa c’è qualcuno che nelle idee di de Boer potrebbe adattarsi bene al ruolo di perno davanti alla difesa oppure pensa che il tecnico chiederà alla società di tornare sul mercato?

«Forse il giocatore che risponde meglio alle caratteristiche di cui ha bisogno De Boer davanti alla difesa è Gnoukouri… visto che ha 20 anni, mi piace pensare che l’allenatore olandese abbia voglia di lavorare su di lui per lanciarlo in prima squadra. In ogni caso, Brozovic-Kondogbia-Banega mi sembrano una buonissima base per cominciare. E anche Medel può tornare molto utile. Non credo che a questo punto del precampionato si possa pensare a radicali cambi di strategie per il mercato».

Ringraziamo Marco Frisoli per l’intervista e per la disponibilità mostrata. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è consentita solo previa citazione della fonte Inter-News.it