ESCLUSIVA – Fava: “Karamoh duttile, pausa utile per Dalbert”

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5 settembre 2017, 21:54
Dalbert

Abbiamo intervistato in esclusiva il telecronista della Ligue 1 di Premium Sport Fabio Fava per chiedergli la sua opinione sugli acquisti di Dalbert Henrique e Yann Karamoh, arrivati all’Inter proprio dal campionato francese.

Dopo la pausa Dalbert potrà proporsi subito come titolare oppure avrà bisogno ancora di qualche settimana per adattarsi al campionato italiano?

«Credo che la pausa sia stata più che utile per Dalbert, che ha avuto così modo di lavorare con il gruppo, accorciando i tempi di inserimento con il calcio italiano e avvicinandosi alle indicazioni di Spalletti. In questo senso e calcolando anche lo spezzone dell’Olimpico contro la Roma credo che già contro la SPAL potrà avere minuti, presumo dall’inizio, anche per la natura di una partita che vedrà l’Inter attaccare dal calcio d’inizio. Più che al calcio italiano, credo che il brasiliano avrà bisogno di qualche settimana ancora per essere perfettamente rodato nei meccanismi difensivi di Spalletti, tuttavia già in Ligue 1 aveva mostrato buona attitudine in quei fondamentali, storicamente indigesti ai laterali di quelle latitudini».

Oltre a fare il terzino sinistro potrebbe anche essere utilizzato da esterno di centrocampo in un 3-4-2-1 o in un 3-4-3?

«Nel Nizza ha fatto vedere ottime cose come esterno in un centrocampo a quattro così come a cinque oltre che come esterno basso di una difesa a quattro. Ha chiaramente nella spinta e nel cross le armi migliori, considerando anche un ottimo tempismo nelle sovrapposizioni. In questo senso potrebbe offrire nuove soluzioni sulla corsia sinistra, in coppia con un Perisic che potrebbe esplorare maggiormente le vie centrali o il dialogo sulla trequarti».

L’Inter ha appena acquistato Karamoh: può descrivercelo?

«Stiamo parlando di un ragazzo che ha bruciato le tappe in pochi mesi. Un anno fa, di questi tempi, faceva sostanzialmente il suo ingresso nella prima squadra di un Caen che si era trovato senza troppe scelte offensive in avvio di stagione. Una scelta che si è rivelata azzeccata, per un club non nuovo nel lanciare talenti (Lemar, ultimo in ordine cronologico) e salvatosi all’ultima giornata in Ligue 1 ma capace di lanciare con continuità questo ragazzo, che ha da subito mostrato, oltre alla grande velocità, una buona proprietà tecnica, enormi margini di miglioramento e soprattutto una grande duttilità, giocando come esterno nel 4-1-4-1, seconda punta accanto al gigante croato Santini nel 3-5-2 e all’occorrenza falso nueve in spezzoni di partita votati alle ripartenza. In tanti lo hanno avvicinato nei paragoni a Mbappé, la verità è che proprio il Monaco, a metà stagione, aveva messo gli occhi su di lui come possibile sostituto del nuovo acquisto del PSG».

Lo ritiene già pronto per una piazza con particolari pressioni ambientali come quella nerazzurra oppure avrebbe optato per un prestito in provincia?

«In Normandia giurano sulle qualità di questo ragazzo, io credo che abbia tutto per mettersi alla prova con un ambiente come quello nerazzurro e che l’approccio diretto con il mondo Inter, in questo momento, sia preferibile ad un eventuale prestito. Questi mesi saranno fondamentali anche per affinare un tipo di gioco, quello nell’uno contro uno e del movimento senza palla, sul quale Karamoh può ancora crescere, proprio per quei margini di cui parlavamo in precedenza. Il gioco sulla trequarti ha da sempre un ruolo fondamentale nelle squadre di Spalletti, che credo a sua volta possa incidere molto nella valorizzazione del giocatore».

Pensa che Spalletti lo utilizzerà solamente come esterno offensivo nel 4-2-3-1?

«Inizialmente penso che andrà a riempire la casella di vice-Candreva, per caratteristiche senza dubbio quella che maggiormente gli si addice. La sua velocità potrebbe avere un ruolo importante a partita in corso, magari in quel genere di gare difficili da sbloccare. Non è comunque nuovo al ruolo di seconda punta, com’è capitato l’anno passato accanto ad un vero numero nove, ad un giocatore di fisico. Con la sua versatilità può ricoprire parecchi ruoli, diventando un’arma tattica molto importante per Luciano Spalletti».

Ringraziamo Fabio Fava per l’intervista e per la disponibilità mostrata. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è consentita solo previa citazione della fonte Inter-News.it