Tutto su Tourè e Motta: ecco perchè l’Inter punta su di loro

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20 maggio 2015, 19:01
yaya touré

Sarà un’estate calda dal punto di vista del mercato in casa Inter. I nerazzurri si concentrano su due obiettivi principali per il centrocampo: Yaya Tourè e Thiago Motta. Secondo Roberto Mancini, i due potrebbero dare una svolta alla rosa a sua disposizione e la dirigenza sembra pronta a tutto pur di accontentarlo. Valutiamo perchè sarebbero proprio loro gli uomini giusti per l’Inter.

ALL IN MANCINIRoberto Mancini sembra aver deciso: la ricostruzione dell’Inter, le prossime ambizioni del club, passano dagli acquisti di Yaya Tourè e Thiago Motta. Il tecnico di Jesi vorrebbe i due centrocampisti per l’esperienza e  il carisma che sono in grado di offrire, caratteristiche fondamentali all’interno di un gruppo vincente. Le prestazioni dell’Inter hanno evidenziato in più di un caso come la squadra, orfana degli eroi del Triplete, necessiti di uomini capaci di guidarla nei momenti cruciali. In tal senso, non può essere casuale l’altalena di risultati che ha caratterizzato la Beneamata in questa stagione, squadra dal “vorrei, ma non posso”, ormai tristemente abituata a fallire gli appuntamenti cruciali.

QUESTIONE DI TATTICA – I due calciatori sarebbero ideali non solo per un discorso di mentalità vincente e abitudine alla vittoria, ma anche dal punto di vista tattico. Gary Medel, gran guerriero al centro del campo, ha più volte evidenziato l’incapacità di impostare in maniera imprevedibile e veloce la manovra ed offrire qualità e tempi di gioco davanti alla difesa. Un difetto non trascurabile se si gioca nella squadra che più di tutte mantiene il possesso di palla. Beneficiando delle geometrie di Motta e Tourè, l’impostazione risulterebbe certamente più fluida e anche le gravi ingenuità dimostrate in quest’annata potrebbero essere diminuite con una migliore gestione della sfera. Le trattative sono lunghe e difficili, sia per l’elevato ingaggio dei due centrocampisti che per le richieste di Manchester City e PSG, ma l’Inter vuole regalarsi l’esperienza e la sapienza tattica di Tourè e Motta, quali pietre angolari di un nuovo ciclo di vittorie.