Tutta l’Inter ruota intorno a Kovacic: le possibili conseguenze

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29 luglio 2015, 18:01
Kovacic Mancini

Nonostante le grandi spese in casa Inter, il giocatore più atteso in vista della prossima stagione è e resta Mateo Kovacic: dopo il veto posto da Roberto Mancini sulla sua cessione, il giovane talento croato non ha più alibi. Quest’anno avrà il compito di prendere in mano il centrocampo dell’Inter e portare la squadra a raggiungere gli obiettivi prefissati. Il compito è arduo, ma le qualità di Kovacic sono ampiamente all’altezza: ci riuscirà? Intanto si discute sul suo ruolo, che potrebbe portare a diverse conseguenze tattiche e di mercato

DAVANTI ALLA DIFESA – Per la sua nuova Inter la decisione è stata presa: Roberto Mancini vuole che Mateo Kovacic giochi davanti alla difesa. Il croato, dopo aver provato tutti i ruoli di centrocampo (da mezzala sinistra le migliori prestazioni, da mezzala destra così così, da trequartista sprecato e da esterno inadatto), è pronto a raccogliere la sfida: il ruolo di regista di centrocampo è quello che crede più adatto alle sue caratteristiche. Un ruolo cucito per lui, stando a vedere gli highlights delle ultime amichevoli, dove ha messo in mostra serpentine notevoli senza trovare un solo avversario pronto a fermarlo: Kovacic è questo, ma Mancini gli chiede anche altro. Per giocare davanti alla difesa è necessario che impari a stare nel posto giusto al momento giusto, invece oggi pecca nel posizionamento. Ma soprattutto, è necessario che faccia la fase difensiva: non sarà mai un mediano di rottura, ma un minimo di interdizione deve garantirla. Ci sarà molto da lavorare per lui, ma ci sono tutti i presupposti per costruire un giocatore che già di base ha un bagaglio tecnico fuori dal comune, ma deve crescere tantissimo dal punto di vista tattico.

CONCORRENZA INTERNA – Chi sembra garantire tutto questo, ma con le dovute proporzioni, è Assane Gnoukouri: il classe ’96 ivoriano ha stupito in Cina e Mancini difficilmente accetterà la sua cessione in prestito. Potrebbe essere lui il vice-Kovacic per questa stagione, anche perché, oltre alla qualità e alla quantità, dispone di un fisico importante proprio come apprezzato dal tecnico jesino. L’anno scorso, invece, davanti alla difesa giocava Gary Medel, che pur essendo prezioso in fase difensiva, per Mancini non possiede fisico e giocate per ricoprire questo ruolo: il cileno tornerà in gruppo nei prossimi giorni, ma non è detto che non venga sacrificato sul mercato. Con Kovacic titolare e Gnoukouri così ispirato, si potrebbe far cassa con Medel, che troverebbe poco spazio in mezzo al campo. Al contrario, però, il “Pitbull” potrebbe essere “retrocesso” in difesa come quinto centrale dopo Joao Miranda, Jeison Murillo, Andrea Ranocchia e Juan Jesus, quindi la sua permanenza è legata a un doppio filo: in questa eventualità, a salutare l’Inter non sarebbe solo l’esubero Nemanja Vidic, ma anche Marco Andreolli.

CONCORRENZA ESTERNA – Nel caso in cui Kovacic non soddisfacesse le richieste di Mancini, il croato potrebbe tornare “alle origini” nel ruolo di mezzala, per questo il tecnico di Jesi vorrebbe coprirsi le spalle con un suo uomo di fiducia. Sul taccuino c’è da tempo il nome di Felipe Melo, che salvo clamorosi avvenimenti, già nei prossimi giorni dovrebbe vestirsi di nerazzurro. Il brasiliano sarebbe l’alter-ego di Kovacic nel ruolo di regista davanti alla difesa, una sorta di guida visto che conosce già i dettami tattici di Mancini, ma all’occorrenza potrebbe prendere il suo posto, se lo stesso tecnico lo ritenesse opportuno. Per questo motivo, con un Kovacic polivalente, uno Gnoukouri in rampa di lancio, un Felipe Melo in arrivo e un Medel chiuso e al limite retrocesso in difesa, a rischiare maggiormente il posto è Fredy Guarin. Nel centrocampo a tre di Mancini il posto fisso, anche per giustificare la spesa fatta, è quello di Geoffrey Kondogbia da mezzala sinistra, mentre da mezzala destra il colombiano si gioca il posto con Marcelo Brozovic, quest’ultimo sicuro di rimanere a Milano, a differenza di Guarin. Troppi giocatori per tre posti, che potrebbero diventare due in caso di passaggio al 4-2-3-1 (senza dimenticare il trequartista Hernanes, che potrebbe giocare in tutti i ruoli in mezzo al campo).

KOVACIC DECISIVO – Dunque, è tutto nelle mani e nei piedi di Kovacic: da lui passeranno le prossime decisioni del tecnico e della società sul mercato. La principale: prendere o no Felipe Melo come suo alter-ego? Preso il brasiliano, ci sarà da fare un’altra scelta: mandare in prestito Gnoukouri o tenerlo in rosa? E soprattutto, per fare cassa: sacrificare Medel e/o Guarin? Se non venisse sacrificato il cileno, partirebbe un ulteriore effetto domino, che come detto, coinvolgerebbe anche la difesa: cedere anche Andreolli oltre a Vidic? Insomma, le prossime settimane ci diranno di più anche in questo senso, ma una cosa è chiara: quest’anno dovrà essere la stagione di Kovacic, senza alibi. E la sua stagione, a quanto pare (anche dalle assurde critiche mosse da alcuni noti giornalisti sportivi), è già iniziata. Good luck, Mateo!