Terz-Inter: 3-5-2 obbligato per de Boer, che però non può fallire

Articolo di
10 settembre 2016, 00:00
Frank de Boer Inter-Celtic

Torna il campionato, torna l’Inter ed è già tempo di novità: de Boer trova Joao Mario, ma non ritrova i terzini, né quelli mai arrivati dal mercato di fine agosto né i titolari ancora KO. L’alternativa sarebbe il 3-5-2 iper-offensivo, modulo che stuzzica molti, ma l’inizio sottotono e le prime polemiche stagionali costringono de Boer a cercare esclusivamente il risultato

NOVITA’ JOAO MARIO – Ci risiamo, finalmente. Dopo la noiosissima sosta per le nazionali, torna il campionato e con esso l’Inter. Riparte il Campionato Primavera per l’Inter Under 19 di Stefano Vecchi (impegnata oggi alle ore 13.00 nel debutto stagionale contro il Palermo), ma ricomincia soprattutto il Campionato di Serie A per l’Inter di Frank de Boer (atteso per la conferenza stampa odierna a partire dalle ore 12.00), che potrà finalmente contare sul grande acquisto della campagna rafforzamento estiva: Joao Mario, strappato dal gruppo Suning allo Sporting Clube de Portugal stanziando fin da subito 40 milioni di euro. Una cifra che significa molto, dato che il classe ’93 portoghese non potrà scendere in campo in Europa League a causa delle stringenti regole del Fair Play Finanziario, dunque dovrà diventare il prima possibile faro della nuova Inter olandese in Italia. C’è attesa e curiosità tra i tifosi dell’Inter per capire in che posizione verrà schierato Joao Mario: mezzala destra nel 4-3-3? Mediano nel 4-2-3-1? C’è chi lo aspetta da ala destra (Antonio Candreva non concorda), chi addirittura si illude di vederlo in qualità di 10 dietro l’unica punta (Ever Banega è già pronto a reagire male). Insomma, per la nuova Inter (versione A) di de Boer tutto ruota attorno a Joao Mario, che ancora non sa neanche se scenderà in campo dal primo minuto a Pescara, domani alle ore 20.45. L’Inter italo-indo-cino-olandese da domani sarà anche un po’ più portoghese, per un’internazionalizzazione che non ha mai creato problemi né fastidi tra Corso Vittorio Emanuele II e Appiano Gentile, fuori sì.

MODULO SENZA TERZINI – Quello che non torna, però, è la solita stucchevole questione terzini. L’Inter si è rinforzata a centrocampo e in attacco, non in difesa, dove in mezzo la coperta è cortissima e sulle fasce, pur essendo lunga, non spicca per qualità in nessuno dei suoi componenti. De Boer, al momento, ha a disposizione solo 3 terzini sui 5 che compongono la rosa costruita in estate, dato che 2 sono infortunati e forse potrebbero tornare a disposizione a partire dalla prossima settimana. I tre elementi disponibili sono i jolly Danilo D’Ambrosio (da ieri 28enne) e Davide Santon – rimasto a Milano dopo aver fatto saltare tre cessioni a causa delle visite mediche -, più il classe ’97 Senna Miangue, già lanciato nella ripresa contro il Palermo. Gli attuali infortunati, l’evergreen Yuto Nagatomo e il neo acquisto Cristian Ansaldi, dovrebbero essere gli indiziati per la titolarità nella difesa a quattro futura, ma al momento la situazione è la seguente: 3 riserve a disposizione su 5 e 2 titolari infortunati. I numeri non mentono: 3-5-2, modulo che potrebbe favorire il gioco dell’Inter di de Boer facendo a meno dei terzini. Un assetto tattico che permetterebbe l’arretramento di Gary Medel – elemento considerato necessario per gli equilibri tattici di qualsiasi formazione nerazzurra fin dai tempi di Walter Mazzarri e successivamente con Roberto Mancini – in difesa, senza rinunciare alla qualità e alla densità in mezzo al campo e in avanti. Sarebbe l’opzione più intrigante da qui a dicembre, aspettando con fiduciosa speranza il mercato di riparazione invernale: a gennaio la difesa andrà rinforzata e un terzino di livello medio-alto non guasterebbe.

DE BOER TRA DUE FUOCHI – Nel paradossale 3-5-2 della Terz-Inter senza terzini, oltre ai giocatori già citati, ci sarebbe spazio per tutte le migliori pedine a disposizione di de Boer, che avrebbe un unico ballottaggio tra mediana e trequarti. Nessuno smuove Samir Handanovic dai pali né la coppia difensiva formata da Joao Miranda e Jeison Murillo, tra i quali si piazzerebbe proprio Medel a completamento del trio difensivo. Senza terzini, il gioco sulle fasce verrebbe fatto esclusivamente dagli esterni offensivi, che dovrebbero arretrare il proprio raggio d’azione dalla trequarti alla mediana: Candreva a destra e Ivan Perisic a sinistra sono due certezze dal punto di vista tecnico-tattico, dato che riescono a garantire corsa e copertura laddove richiesto. In mezzo al campo spazio a Joao Mario, Geoffrey Kondogbia (altro escluso di lusso dalla Lista UEFA) e/o Marcelo Brozovic, mentre Banega potrebbe giocare sia sulla linea mediana sia sulla trequarti a ridosso dell’unica punta, dove in caso contrario si potrebbe riproporre Stevan Jovetic (in attesa di Gabriel “Gabigol” Barbosa, tra l’altro entrambi fuori dall’Europa League al pari dei due centrocampisti già menzionati). In avanti, ovviamente, capitan Mauro Icardi centravanti. Tutto molto interessante, ma tutto ancora da sperimentare. L’Italia, però, è stata chiara: de Boer a Pescara non può fallire, quindi qualsiasi esperimento potrebbe essere un’arma a doppio taglio per lui e per il suo futuro all’Inter. Appuntamento futuro con il 3-5-2 o idea già bocciata in partenza? Per adesso, forse, meglio il 4-2-3-1, anche più del 4-3-3. Poi si vedrà.

Inter senza terzini

Facebooktwittergoogle_plusmail