Sogno di un derby di mezza estate: Longo e la sua occasione

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24 luglio 2015, 19:57
Longo Inter

Domani alle 14 italiane andrà in scena il primo derby della stagione. Nella conferenza stampa della vigilia la sorpresa incartata da Roberto Mancini: “Longo partirà titolare e fa parte del progetto nerazzurro”. Occasione da non perdere per il giovane bomber, tra questioni burocratiche e qualche intoppo di troppo nella sua breve carriera

LONGO REWIND – Dalla Next Gen Series all’anonimato, dall’esaltazione ai fischi, il passo è stato breve per Samuele Longo. Considerato dai più un craque, sotto l’ala protettiva di Stramaccioni, nella stagione 2011-2012, il bomber classe 1992 ha trascinato la Primavera nerazzurra a grandi successi, segnando a ripetizione nei momenti decisivi: suo il gol contro l’Ajax nella “Champions League dei giovani”, così come i grandi gol nelle fasi finali del campionato Primavera, soprattutto nel derby contro il Milan. L’esordio contro la Lazio all’ultima giornata è stata l’apoteosi, l’apice di una carriera da predestinato. Così non è stato, almeno fino ad ora: qualcosa si è inceppato irrimediabilmente nei piani del giovane craque. Troppi prestiti, troppe prestazioni deludenti per l’attaccante. La storia parte dall’Espanyol: Longo inizia alla grande con un bel gol di potenza, la sua specialità, proprio sotto la traversa a trafiggere il portiere. Poi la panchina. Cambia l’allenatore e Longo il campo lo vede solo da fuori, senza poter lasciare il segno come sperava. Il ritorno in Italia la diretta conseguenza, ma Verona e poi Rayo e Cagliari non rappresentano le piazze giuste. I gialloblu atrofizzano Samuele, quasi inesistente nelle rotazioni di Mandorlini, allenatore bravo, per carità, ma poco propenso a puntare sui giovani e molto più avvezzo a rilanciare i Toni di turno. Cagliari il punto più basso, lì dove lo ritroviamo: di gol neanche l’ombra, di fortuna neanche una briciola e anche le occasioni che gli vengono concesse vengono buttate nel cestino, tra errori clamorosi e troppa frenesia.

IL BISOGNO DI RITROVARE SE STESSO – Dopo le deludenti esperienze in prestito, è arrivato il momento di ritrovare se stesso. Il ritorno all’Inter, l’opportunità concessagli da Mancini sono probabilmente gli ultimi treni da non perdere per tornare ad alti livelli. Domani l’occasione, forse l’ultima, per il rilancio: un’ottima prestazione nel derby d’estate contro il Milan potrebbe realmente convincere Mancini e la dirigenza nerazzurra a vedere in Longo il vero vice-Icardi. Alla base non solo la voglia di scommettere su un prodotto fatto in casa, ma anche la burocrazia. Come sappiamo, infatti, nella lista dei 25, a partire dal prossimo anno, sarà obbligatorio avere nella propria rosa quattro giovani cresciuti nel proprio settore giovanile e il rilancio di Longo ad alti livelli sarebbe una vera e propria benedizione per il progetto nerazzurro. Mancini ci crede, i tifosi nerazzurri non l’hanno mai dimenticato: Samuele, è l’ora di tornare!