Silenzio! L’Inter è tornata

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13 dicembre 2015, 12:00
Esultanza Inter

7 dicembre 2014: l’Inter di Roberto Mancini viene sconfitta per 1 a 2 dall’Udinese di Andrea Stramaccioni. Un anno dopo i nerazzurri espugnano il Friuli e confermano il proprio primato in Serie A. Qualcosa è cambiato? Direi tutto

CADUTA – Handanovic; Nagatomo, Ranocchia, Juan Jesus, Dodò; Guarin, Medel, Kuzmanovic; Palacio, Icardi, Kovacic. Questo l’undici sceso in campo quel 7 dicembre. Vederlo oggi fa una certa impressione. Di questi giocatori, ieri ne sono scesi in campo solo quattro: Samir Handanovic, Juan Jesus (entrato all’82’), Fredy Guarin e Mauro Icardi. È una partita che può essere presa come emblema della passata stagione. L’Inter passa in vantaggio con il suo numero nove, crea, spreca e nella ripresa complici gli errori dei singoli (quello di Rodrigo Palacio su tutti) si fa rimontare dalle reti di Bruno Fernandes e Cyril Thereau ed esce dal prato di San Siro tra i fischi del pubblico.

RINASCITA – Ieri cosa è successo? Ad approfittare degli errori altrui è stata l’Inter. Su ben tre dei quattro gol nerazzurri c’è lo “zampino” dei giocatori dell’Udinese. Questo cosa significa? La risposta è semplice: la squadra di Roberto Mancini è cinica e non puoi concederle nulla altrimenti alla prima occasione vieni punito. Quella di quest’anno è un’Inter che ha nella difesa il suo punto di forza (penso a Jeison Murillo che nel primo tempo sullo 0-0 si immola per deviare una conclusione di Antonio Di Natale), un’Inter che ha una rosa completa in ogni reparto, un’Inter che nel miglior momento degli avversari segna due gol e mette in cassaforte la partita. Insomma è una squadra che, come confermato dal suo tecnico, è formata da un grande gruppo che lavora verso un unico obiettivo: il bene dell’Inter.

SILENZIO – Qualcuno potrebbe pensare che ricordare Inter-Udinese dello scorso anno sia qualcosa di masochistico, io credo di no. Andare a scavare nel nostro recente passato può e deve aiutarci a esaltare la squadra di questa stagione. I nerazzurri sono ripartiti da zero, da uno dei punti più bassi della propria storia e insieme al suo tecnico e alla dirigenza hanno costruito una rosa vincente. Scudetto o Champions League: dove arriverà l’Inter? Questo non lo sappiamo. I proclami lasciamoli a chi non è abituato a vincere. Noi restiamo in silenzio e godiamoci il momento perché l’Inter dopo tanto è finalmente tornata!