Si fa presto a parlare di crisi Inter

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1 ottobre 2015, 00:00
mancini

I tifosi dell’Inter saranno andati in preda a uno stato confusionale leggendo la prima pagina della “Gazzetta dello Sport” di martedì 29 settembre, la quale titolava: ʺMilano, che fatica. I guai di Milan e Interʺ. Ora, è vero che non va proprio tutto bene, ma addirittura snocciolare numeri e similitudini tra la prima in classifica (in coabitazione con la Fiorentina) e l’undicesima potrebbe sembrare un tantino esagerato. O esasperato, che dir si voglia

PROFONDA CRISI – Si parla di una crisi ormai consolidata, lunga nientepopodimeno che sei giornate, tanto da aver dedicato una rubrica ironica sul nostro sito proprio dal titolo “Crisi Inter, che esaspera a dismisura quanto si dice incredibilmente all’esterno sulla situazione nerazzurra. Poco importa se nelle prime cinque gare l’Inter abbia ottenuto altrettante vittorie, subendo un solo gol. La brutta sconfitta con la Fiorentina ha cancellato tutto quello che di buono era stato fatto prima, e dunque via ai confronti con squadre che hanno probabilmente fatto un tantino peggio della squadra di Roberto Mancini. Sempre in base a ciò che dice la classifica, se ancora vale qualcosa.

NUMERI IMPIETOSI (MA ANCHE NO) – Se la matematica non è un’opinione, i numeri dovrebbero spiegare bene questa crisi nera. La partita contro la Fiorentina ha sicuramente dato una brusca frenata al buon passo che stava mantenendo l’Inter, che nelle prime giornate ha messo in mostra una buona media di possesso palla e una concretezza difensiva capace di far dormire sogni tranquilli all’estremo difensore nerazzurro. In base ai dati forniti dal sito ufficiale della “Lega Serie A”, sono 64 i tiri in totale e 30 quelli in porta, per un totale di 169 attacchi. 24′ 23” la media di possesso palla per partita, 42 i corner battuti e 83 i falli commessi. Per quanto riguarda i giocatori, le statistiche mettono in evidenza come Samir Handanovic sia stato decisivo per ben 8 volte su 14 parate totali (nonostante sia stato decisivo in negativo contro la Fiorentina). Alex Telles ha prodotto 11 attacchi, 3 tiri e un’occasione da goal, dati che sottolineano la sua propensione offensiva più che difensiva. Fredy Guarin, anche lui molto discusso dopo la sua ultima prestazione, è il più propositivo a centrocampo con 6 tiri, una rete (decisiva nel derby), un assist, 2 attacchi e 6 occasioni da goal. In fine, Stevan Jovetic. Il grande assente dell’ultimo turno di campionato è il più pericoloso tra gli attaccanti, con 3 reti, 14 tiri, 24 attacchi e 9 occasioni da goal. Ecco spiegato come mai tifosi e società siano tanto in apprensione per il suo infortunio, che a quanto pare dovrebbe tenerlo lontano dal campo solo per dieci giorni. Sono 7 i gol realizzati in totale (che mettono in mostra una manovra d’attacco ancora troppo sterile), 5 le reti subite (di sui 4 solo nell’ultima partita) e 15 i punti in classifica.

NEL MEZZO DEL CAMMIN DI NOSTRA VITA… – Mi ritrovai la strada del gol smarrita. Sempre secondo un’altra prima pagina della “Gazzetta dello Sport”, questa volta quella di mercoledì 30 settembre, l’Inter avrebbe smarrito la via del gol. Pur essendo andata sempre in gol, anche nella sconfitta contro la Fiorentina. Non saranno state goleade ok, ma pur sempre palle carambolate in rete che hanno portato punti (Fiorentina a parte). Per fare un esempio banale, la Juventus finora ha segnato 6 reti, una in meno dell’Inter, che può vantare i tre gol di Jovetic, i due di Icardi e le singole reti di Guarin e Felipe Melo. E la stessa Fiorentina è arrivata a quota 11 reti grazie a quanto concretizzato domenica sera a San Siro, quindi i dati possono essere stravolti di partita in partita.

IL CAPITANO HA SMARRITO LA BUSSOLA – Per un’Inter che ha smarrito la via del gol, c’è ovviamente un capitano che ha smarrito la bussola. Mauro Icardi viene definito in calo, pur avendo messo a segno due reti in quattro partite. Un gol vittoria (quello contro il ChievoVerona) e un gol contro la Fiorentina (che per un attimo ha ridato speranza all’Inter, nonostante fosse in inferiorità numerica). Vero che da Icardi, capocannoniere la scorsa stagione, ci si aspetta sicuramente di piú. Ma il grande sacrificio che mette in campo, la voglia di non mollare mai, il suo innegabile fiuto del gol fanno di lui un’arma preziosa. E Mancini lo sa, tanto che a lui non rinuncia mai. Per cui, certi allarmismi da prima pagina risultano francamente esagerati e fuori luogo.

DALLE STELLE ALLE STALLE – Dunque l’Inter soffre, pur essendo ancora prima in classifica con all’attivo cinque vittorie e una sola sconfitta. Certo, una sconfitta che pesa. Non solo per il risultato finale, ma soprattutto per come quel risultato è maturato. Tre gol presi già nei primi venti minuti di partita, una serie di equivoci tattici ai limiti del normale e una serie di errori individuali incomprensibili. E in più la Fiorentina è anche una diretta concorrente. Una serata storta, che deve far riflettere Mancini e deve dare alla squadra la voglia di reagire e correggere i limiti palesati. Detto questo, ha destato comunque curiosità quella prima pagina. Non solo perché l’Inter non è assolutamente in crisi, insomma abbiamo visto di peggio direi. Ma anche perché ci sono sicuramente squadre che stanno facendo molta più fatica dei nerazzurri. Eppure da quelle parti si respira aria pulita. Sarà, ma si fa presto a dire crisi Inter.

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