Pedro, addio al Barça: ma è quello che servirebbe a Mancini?

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21 maggio 2015, 13:07
Pedro

Pedro lascerà il Barcellona a fine anno, inevitabile per lo spagnolo protagonista negli anni di Guardiola e continuamente declassato negli anni dagli arrivi dei vari Snachez, Neymar e Suarez. L’Inter si è sempre mostrata interessata al catalano non appena sono giunti segnali di addio fra l’attaccante ed i blaugrana: ma è davvero ciò che serve a Mancini?

INTELLIGENZA TATTICA, SENSO DEL GOL: MA QUALE RUOLO? – Non ingannino le voci e i mugugni, Pedro resta un ottimo giocatore e dai numeri importanti anche nel post-Guardiola: 35 presenze e 9 gol in questa stagione, 54 presenze e 19 gol nella scorsa, 45 presenze e 10 gol con Vilanova, nella prima annata senza Pep. Numeri molto importanti che denotano la fiducia nel piccolo spagnolo dei suoi allenatori, che non hanno potuto esimersi dall’avvalersi dell’intelligenza tattica di un ragazzo spesso sottovalutato nei successi del magico ciclo Barça. Prima scelta, ma dopo i titolarissimi: questo comincia però ad andar stretto all’ormai 28enne ala blaugrana, che dunque ha deciso di cambiare aria dopo 8 stagioni ed oltre 350 presenze col Barcellona, condite da 113 reti. Attaccante esterno o seconda punta, questo l’unico dilemma in una squadra dal non calcio totale come quello catalano: che ruolo potrebbe occupare, con massimo rendimento, nell’Inter di Mancini: giocatore per certi versi simile a Palacio, ma forse più esterno che attaccante. Rischia di rappresentare un enigma tattico, sebbene si tratti di un giocatore di sicuro affidamento e che difficilmente troverebbe difficoltà come Shaqiri. L’investimento sarebbe però importante, in quanto a cartellino ed ingaggio: ne varrebbe la pena?