Paolo e Giuseppe: Genoa-Inter vista in due modi diversi

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24 maggio 2015, 09:23

Paolo e Giuseppe, due tifosi nerazzurri come tanti, ci raccontano le loro impressioni e i loro sentimenti dopo aver visto la sfida di Genova che ha praticamente eliminato l’Inter dalla corsa all’Europa League. Due modi diversi, come sempre, di vedere la stessa Inter:

PAOLO – Oggi parla direttamente in prima persona, Paolo. Ecco le sue considerazioni: «Siamo stati davvero molto sfortunati. Un sacco di occasioni avute dall’Inter nel corso della gara contro una delle squadre più in forma del campionato. A Marassi è sempre difficile per tutti e il Genoa ha dato battaglia fino alla fine strappando una vittoria poco meritata. Si perchè la sconfitta va molto stretta all’Inter: pali e traverse, rigore negato alla fine e errori della difesa. C’è tutto il solito menu interista nella gara di ieri sera. Sono molto soddisfatto di come hanno giocato i ragazzi, di come hanno lottato e di come hanno tenuto il campo contro una squadra che andava a 1000 all’ora. L’Europa League? Pazienza. Ho avuto le risposte di carattere che volevo e domani vado a rinnovare l’abbonamento in tempo per la serata di martedì con la presentazione della maglia. Voglio stare vicino ai ragazzi!».

GIUSEPPE – Anche Giuseppe parla in prima persona con opinioni nettamente differenti, però: «Non ne posso davvero più, sinceramente. Una stagione totalmente da dimenticare partita con la più grande confusione societaria dai tempi dei 4 allenatori di Moratti. Errori difensivi non degni di una squadra del blasone dll’Inter, mancanza di cattiveria agonistica praticamente in ogni gara, giocatori svogliati e assenti. Ranocchia è lo specchio di questa dannata stagione: impaurito e timido, spaesato e senza idee! Mancini è arrivato come il nuovo profeta ma ha potuto fare ben poco ed ora voglio vedere se resterà a Milano…se non dovesse arrivare Yaya Tourè. Il problema è nella qualità dei giocatori, il problema è sempre quello. Non bisogna per forza spendere cifre improponibili ma acquistare, al contrario, gente che sia fiera di indossare la maglia nerazzurra. Gran parte di quelli che oggi scendono in campo non ne hanno tanta voglia, secondo me. Comunque l’amore per l’Inter resta, ovviamente, intatto ma non tanto da farmi decidere di sottoscrivere l’abbonamento. Seguirò ancora dal caro divano le sorti della mia amata Inter sempre con passione e fierezza!»