Miranda, un bel salto di qualità: anche meglio di Thiago Silva

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17 giugno 2015, 12:26
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31 anni, forse l’unico aspetto non positivo di questo affare senza dubbio importantissimo per l’Inter: forte di testa e in marcatura, buona velocità e potenza fisica, in Brasile la sua mancata convocazione ai Mondiali 2014 ha sollevato grandi polemiche, soprattutto per come è poi andata la semifinale con la Germania. Oggi, il Ct Dunga, lo preferisce a Thiago Silva. 

DOVE ARRIVANO I MERITI SUOI, DI GODIN E SIMEONE – Resta da capire dove iniziano i meriti di Miranda, nell’ottimo rendimento delle ultime vincenti stagioni all’Atletico e quello dei due Diego: Simeone, che ha costruito una roccaforte all’interno della quale per un difensore fare bella figura è piuttosto semplice, ma sopratutto quelli di Godin. Il colosso uruguagio è il vero asso portante del pacchetto arretrato, il Walter Samuel dell’Atletico o se vogliamo quel Franco Baresi che riusciva a far ben figurare un Costacurta certo non all’altezza, a livello individuale, dei fenomenali compagni di reparto. Ecco, quanto Miranda sappia confermarsi anche al di fuori di quel magico contesto sarà da vedere, nel frattempo l’Inter cala un colpo necessario e fondamentale in difesa. Dunga non appena ha preso in mano il Brasile ha puntato su di lui, ma lasciando a sorpresa fuori l’ex capitano dei Mondiali, Thiago Silva, confermando il disastroso David Luiz che però sembra debba giocare onde evitare sollevamenti popolare (ah, questi brasiliani). Un attestato di stima e fiducia non indifferente per Miranda, reduce da una stagione non eccellente come le precedenti, causa infortuni ma soprattutto l’esplosione di Gimenez, 10 anni più giovane e già compagno di Nazionale con Godin. Le sue 40 partite circa le ha comunque giocate, contribuendo per il secondo anno di fila a fare dell’Atletico la miglior difesa della Liga. Cosa non banale, se ti trovi a dover competere con i marziani di Barça e Real Madrid. Benvenuto, Miranda?

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