Mercato, porte girevoli: si salvano in due, fuori tutti

Articolo di
1 giugno 2015, 11:18
Ranocchia Juan Jesus

Inizia ufficiosamente oggi il calciomercato dell’Inter: terminata la stagione ora Ausilio e Mancini potranno programmare la prossima di mercato, con una sessione estiva che regalerà ben poco relax a chi avrà l’onere di rifondare da capo a piede una squadra che ha sin troppi punti interrogativi. Meno uno: cancellare la difesa e salvare i due d’attacco.

ICARDI, PALACIO E…POI IL NULLA – Una rivoluzione totale, che parte dai pali: Handanovic andrà via? Bene, serve cercare un portiere magari dagli exploit meno rumorosi ma dall’affidabilità maggiore e, soprattutto, costante. Sulle corsie gli unici meritevoli più che di conferma, di una seconda chance, sono D’Ambrosio e Santon: propositivi, disattenti, ma giovani. Via tutti gli altri: così come a centrocampo dove gli uomini da Inter si faticano enormemente a trovare, nessuno di questi con un briciolo di continuità. C’è chi fatica ad averla nei 90 minuti, figurarsi in un mese: Hernanes l’aveva trovata per 3 partite, Kovacic per 60 minuti, Guarin per i canonici 7-8. L’Inter, una squadra come e che si chiama Inter, non può ridursi al pur combattente Medel davanti alla difesa mentre altri vi piazzano Pirlo o De Rossi: un pitbull da slacciare negli ultimi 20 minuti magari si, a difesa del risultato. Totale flop Brozovic, a cui è evidente tremino le gambe ogni qual volta tocchi palla: qualità magari ci sono ma vanno accompagnate da quella personalità necessaria per vestire una maglia così pesante. In attacco ci sono quasi 40 gol stagionali, ovvio puntare su Icardi: ma menzione speciale per l’unico ieri uscito fra gli applausi scroscianti, Rodrigo Palacio. 33 anni, una caviglia malconcia, 0 reti sino a dicembre e ha chiuso a quota 12 con la solita mole di assist e lavoraccio per la squadra. Che si cambi modulo o arrivi Maradona, un posto per lui dovrà esserci sempre. E veniamo agli ultimi, non a caso: Ranochia e Juan Jesus. Da piccoli, quando si giocava nel cortile (bei tempi) si metteva in porta il più scarso; un po’ quello che sembra accada con loro due. Improponibili singolarmente, indecenti in coppia: Vidic, capitano di una storica e plurititolata squadra inglese in Europa e nel mondo, è finito per diventare una barzelletta, contagiato da quei due. Murillo non basterà, forse nemmeno Benatia: ma sarà sufficiente non far scendere in campo quei due obbrobri per essere già una squadra migliore.

Facebooktwittergoogle_plusmail