Mancini sogna Dybala: sarà lui il prossimo colpo?

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4 maggio 2015, 14:11
dybala

In queste ultime settimane gli obiettivi principali del tecnico dell’Inter Roberto Mancini per rinforzare la squadra sembrano essere principalmente due: il primo è ovviamente il suo pupillo Yaya Touré che potrebbe approdare ad Appiano Gentile dopo cinque anni trascorsi al Manchester City, mentre il secondo è invece Paulo Dybala, autore finora di un’ottima stagione con la maglia del Palermo. Ma come nel caso del campione ivoriano anche qui verrebbe da chiedersi se un acquisto del genere possa effettivamente rivelarsi veramente utile alla causa nerazzurra oppure no.

Chiariamoci, il giovane attaccante argentino sta facendo benissimo alla corte di Zamparini con tredici reti e una decina di assist realizzati in trentatré partite che hanno permesso ai rosanero di raggiungere una salvezza tranquilla con una rosa considerata ad inizio stagione tra le peggiori del torneo insieme a quella del Cesena. Da questo punto di vista verrebbe però da chiedersi se il ragazzo sarebbe in grado di ripetere gli stessi numeri anche in una piazza con pressioni dieci volte (se non di più) superiori a livello di stampa e tifosi come quella interista.

Anche perché in nerazzurro il buon Dybala andrebbe a ricoprire un ruolo differente rispetto a quello attuale considerando che Iachini lo utilizza sopratutto come falso-nueve in un 3-5-1-1 nel quale i suoi compagni giocano praticamente per lui cercandolo continuamente. Nell’ipotetico undici di Mancini invece il classe ’93 farebbe invece la seconda punta in coppia con il suo coetaneo e connazionale Mauro Icardi la cui presenza lo costringerebbe a svariare per tutto il fronte d’attacco costringendolo così ad allontanandosi dall’area di rigore.

Senza poi dimenticare che il suo arrivo implicherebbe al tempo stesso la rinuncia quasi definitiva da parte del Mancio a moduli come il 4-3-3 e il 4-2-3-1 considerando che sarebbe un’autentica follia investire cifre superiori ai 25 milioni di euro per una punta per poi adattarla ad una posizione al momento non sua come quella di esterno offensivo che, sopratutto in Italia, comporta dei compiti in fase di copertura abbastanza impegnativi da un punto di vista fisico che gli farebbero perdere lucidità e sopratutto lo costringerebbero a partire troppo distante dalla porta.

Rimangono infine da considerare i costi dell’operazione con la società palermitana che ad oggi non sembra essere disposta a scendere sotto i 40 milioni di euro, nonostante il contratto in scadenza a giugno del 2016, nella speranza di ripetere l’affare concluso nell’estate del 2011 quando riuscirono ad incassare più o meno lo stesso dalla cessione di Javier Pastore al Paris Saint-Germain; anche se c’è comunque da dire che quattro anni fa i francesi furono praticamente “costretti” a virare sul Flaco non essendo riusciti a convincere nessun campione a firmare con loro.

Ragioni per le quali appare al momento estremamente complicato che Dybala si possa muovere a meno Zamparini non decida di abbassare le proprie pretese “accontentandosi” di 25/30 milioni massimo, magari con qualche contropartita tecnica inserita nell’affare per abbassare ulteriormente il cash da versare nelle casse dei rosanero. Soldi che appaiono comunque troppi per l’Inter a meno di una o più cessioni eccellenti (Handanovic? Guarin? Kovacic?) che permetterebbero al club di alleggerire i bilanci in ottica fair play finanziario.

Non appare invece particolarmente complicato trovare invece l’accordo con il calciatore che sembra essere rimasto particolarmente colpito dalla corte serrata fatta nei suoi confronti da Roberto Mancini (stessa cosa successa qualche mese fa con Shaqiri) e il fatto che i nerazzurri gli garantirebbero da subito un posto da titolare a differenza ad esempio della Juventus dove giocherebbe in Champions League ma partirebbe comunque da riserva rispetto ad Alvaro Morata e Carlos Tevez.

Senza poi dimenticare che, se la scommessa dovesse funzionare, la società del presidente Thohir si troverebbe in mano una delle coppie più giovani e forti in circolazione, sistemando il reparto per quasi un decennio nel caso in cui il Tycoon indonesiano riuscisse a resistere alle avances da parte dei grandi club europei. Non ci resta che aspettare come si evolverà la situazione nelle prossime settimane, nel mentre l’Inter continua a guardarsi intorno valutando possibili alternative a costo decisamente minore con ad esempio uno Stevan Jovetic desideroso di tornare in Italia.