L’Inter B non vale la C, Spalletti merita il mercato di riparazione

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14 dicembre 2017, 15:51

L’obiettivo stagionale dell’Inter è ancora un’incognita e la seconda parte di dicembre sarà utile per capire fin dove ci si può spingere in Serie A e Coppa Italia, ma da gennaio qualcosa dovrà cambiare per forza: riapre il mercato, Suning è “obbligata” a completare la rosa a disposizione di Spalletti, che al momento sta facendo miracoli

TITOLARI TOP – Non è stato facile metabolizzare lo spettacolo offerto martedì sera a San Siro dall’Inter contro il Pordenone, squadra di Serie C. Più che Inter, considerando l’ampio turnover attuato da Luciano Spalletti, è più giusto parlare di “Inter B“, ma la sostanza non cambia: prestazione da dimenticare, riserve non all’altezza. A quattro partite dalla fine del 2017 (Udinese, Sassuolo, Milan in Coppa Italia e Lazio) e del girone di andata, che coinciderà anche con l’inizio del mercato di gennaio, la situazione in casa Inter è la medesima: l’undici titolare dà garanzie per poter portare a termine una stagione in zona Champions League giocando una partita a settimana, ma già il turno infrasettimanale diventa un problema. E se infortuni e/o squalifiche limitano ulteriormente la formazione titolare? Il dramma. Il motivo è stato dimostrato in maniera piuttosto limpida contro il Pordenone, anche se lo si dice da tempo: l’Inter non ha sostituti credibili ai titolari.

RISERVE FLOP – Tralasciando che già alcuni titolari sembrano essere miracolati dall’effetto-Spalletti, visto che nelle stagioni precedenti non hanno mai dimostrato di “essere da Inter”, altri hanno alter-ego di dubbia qualità. OK Daniele Padelli eroico come vice-Samir Handanovic, ma in difesa Andrea Ranocchia è il primo e unico centrale spendibile: finora ha fatto bene, ma durerà? Sicuramente non può bastare. Sulle fasce bisogna capire quanto reggerà Davide Santon o se rientrerà Yuto Nagatomo, mentre tutti i nuovi vanno ancora aspettati: Dalbert dietro, Joao Cancelo in entrambi i reparti e Yann Karamoh davanti. A centrocampo sono tutti titolari perché i ranghi sono ridottissimi, inoltre c’è l’incognita psico-fisica e tecnico-tattica Joao Mario che rischia di togliere più di un’alternativa a Spalletti. In attacco, invece, il deludente Eder visto all’opera contro il Pordenone rappresenta l’unico sostituto del trio offensivo, a partire da Mauro Icardi.

MERCATO SALVEZZA – Per ovviare a tutti questi problemi, l’unica soluzione è data dal mercato di gennaio. Mercato che si chiama “di riparazione” non casualmente. Senza effettuare cessioni, i profili strettamente necessari sono noti: un centrale difensivo e un centrocampista tuttofare. Il numero di giocatori in rosa passerebbe così da ventitré a venticinque, avendo sempre due Under 18 (Zinho Vanheusden in difesa e Andrea Pinamonti in attacco). Sarebbe ancora poco, ma meglio di niente sì. E poi non sarebbe una cattiva idea portare a Milano anche un attaccante di scorta capace di giocare sia al centro – con caratteristiche diverse da Icardi – sia sulla fascia, dove la quantità ormai supera la qualità. Invece oggi si parla solo dell’arrivo anticipato di Alessandro Bastoni, altro classe ’99 pronto a far numero in difesa al posto dell’infortunato Vanheusden. Gli acquisti di contorno sono già arrivati in estate, a gennaio bisogna invertire la tendenza.

ROSA COMPETITIVA – Il messaggio lanciato in campo e da rilanciare presso le sedi competenti è: Spalletti merita una rosa competitiva fino a fine stagione, non fino al giro di boa. L’avvio stagionale è stato clamoroso, gli obiettivi stagionali rischiano di cambiare in meglio, ma la verità è nota: arrivare in vetta con la rosa attuale è stato difficile, rimanerci fino alla fine impossibile, sprofondare in zona Europa League imperdonabile. Il tutto per negligenza. Confermare in blocco l’undici di partenza alla lunga diventa rischioso, avere alternative di livello è un dovere morale quando ti chiami Inter e punti alla vittoria: Spalletti non chiede acquisti? Suning deve farli a priori. Juventus, Napoli e Roma sono molto più attrezzate dell’Inter per numero di giocatori – e in alcuni casi anche per la qualità degli stessi -, solo con la Lazio si gioca alla pari: Inter-Lazio quest’anno si gioca il 30 dicembre. Dal giorno dopo bisogna iniziare a far mercato.







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