Inter tra sosta e derby: (purtroppo) impazzisce il non-mercato

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4 ottobre 2017, 16:34
Sabatini Spalletti

Ottobre non è mese di mercato, come non lo sono settembre, novembre e dicembre, eppure oggi l’Italia calcistica si è risvegliata così: l’Inter prepara grandi colpi o comunque qualcosa di simile. La solita non-notizia che fa notizia, dunque. In casa Inter, invece, si continua a ragionare solo sul campo: il derby dopo la sosta, poi si vedrà

SETTIMANA LIBERA – Uno non fa in tempo a prendersi una pausa che sùbito si torna a parlare di mercato. Ovvero del nulla cosmico, a inizio ottobre. Ed è quello che è successo esattamente oggi, a metà settimana di una sette giorni diversa dalle altre: c’è la sosta per le nazionali, niente campionato nel weekend, si riprenderà tra una decina di giorni e per l’Inter sarà derby. Un derby fondamentale, tra l’altro, per capire se quest’Inter può continuare a sognare in grande o deve ridimensionarsi aspirando “solo” al quarto posto per la Champions League. E allora, come impiegare il proprio tempo? Con notizie di mercato. O meglio, con notizie di non-mercato, se preferite non-notizie. Come se Walter Sabatini e Piero Ausilio, non potendo fare altro durante il giorno, tornino a battere le piste di mercato per una sfilza di nomi che, spesso, non ha neanche un nesso logico con il progetto tecnico-tattico-economico dell’Inter odierna.

“PROVOCAZIONE” RAMIRES – La prima notizia è un “uno più uno” clamorosamente scontato: avendo ancora uno slot libero per tesserare un extracomunitario, dal Jiangsu Suning potrebbe arrivare uno tra Ramires e Alex Teixeira, ovvero le due stelle brasiliane della squadra cinese della Famiglia Zhang. In attacco sarebbe spendibile anche il nome del colombiano Roger Martinez, sempre dal Jiangsu, ma non è il caso di parlare di un altro vice-Mauro Icardi, oggi. Il nome di Ramires è da analizzare come si deve: nel 4-2-3-1 potrebbe fare sia il mediano davanti alla difesa sia il “falso trequartista” alla Radja Nainggolan – per intenderci – con la possibilità di allargarsi anche a destra, apportando quindi caratteristiche un po’ diverse rispetto ai centrocampisti in rosa. Una pedina a centrocampo manca dall’addio di Geoffrey Kondogbia, ma Ramires tornerebbe in Europa dopo due anni di ritmi cinesi, non proprio l’ideale, inoltre a livello qualitativo non sarebbe un upgrade eccellente, semmai uno stimolo in più per i vari Joao Mario e Roberto Gagliardini.

IDEA ALEX TEIXEIRA – Il nome di Alex Teixeira, invece, avrebbe un perché: potrebbe essere il trequartista mancante, anche perché abilissimo a giostrare sulla tutta la zona tanto cara a Luciano Spalletti, da destra verso sinistra, dando un contribuito importante sia in termini di gol sia soprattutto con gli assist. Profilo interessante, poco da dire, dato che arriverebbe in prestito per sei mesi e andrebbe a colmare un’emergenza nota da tempo. Alex Teixeira andrebbe visto, praticamente, come un regalo di Zhang sull’asse Nancinho-Milano, ammesso che non ci siano stop di chissà quale natura. Solo che, come per il 30enne Ramires, anche il connazionale 27enne andrebbe valutato dopo due anni di Cina: in Europa ha giocato solo in Ucraina (Shakthar Donetsk), l’arrivo in Italia a gennaio potrebbe essere traumatico se non allenato e preparato preventivamente al grande salto. I pro e contro sono tanti anche per lui: sicuramente, per tanti motivi (tecnici e anagrafici), sono più i pro di Alex Teixeira che di Ramires.

GLI ALTRI TOP – Per chiudere il cerchio dei giocatori associati all’Inter nelle ultime ore, in vista del mercato invernale, non bisogna dimenticare tutti i top player con il mal di pancia – reale o presunto che sia, nel calciomercato vale tutto -, che da qui a luglio 2018 potrebbero (o forse dovrebbero?) cambiare maglia. Oggi è tornato di moda Arturo Vidal, stranamente più vicino all’Inter solo perché Carlo Ancelotti è stato esonerato dal Bayern Monaco. Una convinzione paradossale, come se il prossimo tecnico dei bavaresi fosse pronto a liberarsi a cuore leggero di un centrocampista importante come il cileno… L’altro nome, ormai in giro da più giorni, è quello di Mesut Ozil, ai ferri corti con l’Arsenal: rinnovo o non rinnovo, resto o non resto, gioco o non gioco. E ci sarebbero altre decine di nomi che non vale la pena citare. Il discorso, però, è molto più semplice: l’Inter è interessata a giocatori di spessore, ma bisogna incastrare più condizioni prima di portarli ad Appiano Gentile. E soprattutto, c’è bisogno di tempo: a ottobre non si deve parlare di mercato, ma di campo. Ci aggiorniamo tra due mesi, con maggiore concretezza.