Inter, stai seguendo il Rodriguez sbagliato: quando lo capirai?

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16 ottobre 2016, 00:00
Rodriguez

Il gruppo Suning è pronto per le follie sul mercato, almeno questo è ciò che si evince dall’offerta e dall’insistenza per portare all’Inter James Rodriguez: 85 milioni tondi tondi, offerta senza dubbio shock. Ma con tutto il rispetto per il talentuoso fantasista colombiano, siamo sicuri che il gioco vale la candela? Spostando verso il basso il dito sulla stessa pagina dell’elenco alla voce “Rodriguez”, infatti, spunta il nome di Ricardo Rodriguez: situazioni diametralmente opposte, ma bisogna fissare le priorità e correggere il tiro nel più breve tempo possibile

IDEA JAMES RODRIGUEZ – Solo dopo la fine del mercato estivo è uscito il clamoroso retroscena di mercato legato al nome di James Rodriguez: il gruppo Suning ha offerto 85 milioni di euro al Real Madrid, che non ci ha pensato due volte prima di accettare. Il no, però, è arrivato dallo stesso centrocampista colombiano, che ha preferito rimanere in Spagna per riconquistarsi il posto nell’undici titolare di Zinedine Zidane anziché tentare l’esperienza in Italia. Nelle ultime ore il nome di James Rodriguez è stato nuovamente accostato all’Inter per un motivo che sembra quasi banale: Jindong Zhang vuole piazzare un colpo da novanta nel prossimo mercato estivo, pertanto è sempre più deciso a regalare un gioiello come il numero 10 del Real ai tifosi dell’Inter. Una scelta di marketing sicuramente prima ancora che tecnica, dato che l’arrivo di un giocatore simile farebbe impennare la vendita di maglie sia in Italia sia all’estero, dove appunto il mercato asiatico – ma anche quello americano – è tenuto in grandissima considerazione dalla nuova proprietà per rilanciare il marchio Inter nel Mondo. Sul taccuino della proprietà cinese figurano altri nomi esagerati e piuttosto impossibili (James Rodriguez potrebbe andar via per tornare protagonista anziché continuare a far panchina, ma Sergio Aguero e soprattutto Luis Suarez che motivo avrebbero per lasciare Manchester City e Barcellona in cui brillano, segnano e guadagnano già cifre spropositate?), ma è proprio quello del classe ’91 ex Monaco il più appetibile: ancora 25enne, James Rodriguez rappresenterebbe un notevole innesto sulla trequarti nerazzurra, a cui ulteriori assist e soprattutto gol non farebbero schifo, anzi. Ma…

85 MILIONI DI NO – … ma c’è sempre un ma. L’Inter, nonostante le illimitate finanze in mano alla proprietà cinese, non deve fare l’errore di collezionare figurine, nomi, giocatori presi a caso e magari anche strapagati per il solo gusto di dire: “Abbiamo preso un grande calciatore, ora andiamo a prenderci i trofei!”. E’ la filosofia più deleteria, quella più rapida per arrivare al fallimento tecnico seguito da quello economico. Il singolo non fa la squadra, soprattutto in Italia e nell’Europa che conta: il colpo da novanta può essere la ciliegina sulla torta, ma – dopo aver realizzato la base e in attesa della decorazione finale – adesso serve la farcitura. Di qualità. Un talento come James Rodriguez all’Inter toglierebbe spazio principalmente a Ever Banega, ma anche Gabriel “Gabigol” Barbosa e Ivan Perisic (non considero Antonio Candreva in quanto già oggi, per motivi tecnico-tattici, corre il rischio di rimanere fuori in seguito al ballottaggio sulla fascia destra con il brasiliano) avrebbero di che preoccuparsi. Il che non sarebbe negativo, anzi: più qualità c’è, meglio è. Però sarebbe una sorta di esagerazione, perché i grandi investimenti andrebbero fatti (prima) altrove e poi si può pensare a sistemare la rosa dalla trequarti in su, dove recentemente gli accorgimenti sono stati notevoli, compreso il rinnovo di capitan Mauro Icardi. Gli 85 milioni per James Rodriguez – tra l’altro sicuramente acquistabile per una cifra inferiore anche a 70 milioni perché considerato quasi un esubero a Madrid -, dunque, potrebbero essere spesi meglio e altrove.

TRE VUOTI DA COLMARE – Cosa fare con 85 milioni? Sicuramente l’ideale non è spenderli su un unico giocatore, dato che l’Inter ha almeno tre vuoti da colmare nell’undici titolare a cui è quasi costretto Frank de Boer. Oltre ai giocatori offensivi già citati, dando momentaneamente per buona tutta la spina dorsale nerazzurra (Samir Handanovic in porta; Joao Miranda e Jeison Murillo al centro della difesa; Joao Mario in mezzo al campo), a stonare sono innanzitutto entrambi i terzini titolari: Cristian Ansaldi ha tutto da dimostrare, è vero, ma si tratta pur sempre di un over 30 di medio livello che in una grande Inter potrebbe essere solo un’ottima alternativa ai titolari, soprattutto perché utilizzabile sia a destra sia a sinistra; Davide Santon, neanche a dirlo, non è sinonimo di garanzia né tecnica né tattica, inutile parlare di quella fisica… E poi, ovviamente, l’altro innesto da fare per innalzare la qualità dell’Inter è in mezzo al campo alla voce “mediano – interditore – incontrista”, senza farsi il sangue amaro parlando ancora – e inutilmente – della leggenda del regista mancante: serve un centrocampista che faccia il lavoro di Gary Medel davanti alla difesa, ma che lo faccia meglio in tutto e per tutto. Un medianaccio che ruba palla, copre la difesa, non ha paura di impostare quanto c’è da farlo e possibilmente utile in zona gol sugli sviluppi di calci piazzati e non, dunque possibilmente un centrocampista completo, magari 10 cm più alto di Medel, che sfiora appena i 171 cm. Ma ci sarà tempo per identificare l’uomo giusto in mezzo al campo, prima bisogna dare priorità assoluta alle fasce difensive (e successivamente pensare alle riserve, dal dodicesimo al vice-Icardi, passando per i centrali che non ci sono e i centrocampisti da rivalutare, senza dimenticare che profili come Handanovic e Murillo possono essere ulteriormente migliorati sul mercato).

DA JAMES A RICARDO – Aspettare l’estate 2017 non sarà una mossa vincente per quanto riguarda il mercato dei terzini, non a caso l’Inter si sta già facendo largo per portare a Milano un elemento interessante già a gennaio. Il taccuino nerazzurro sembra essersi bloccato sul nome di Matteo Darmian o in alternativa Aleix Vidal, entrambi in uscita rispettivamente dal Manchester United e dal Barcellona. Si può e deve avere di meglio per un’Inter che nella prossima stagione vorrà competere per vincere lo scudetto e possibilmente fare bella figura in Europa (in Champions League, grazie), ma per terminare la stagione attuale sarebbero nomi importanti: più di Danilo D’Ambrosio e Yuto Nagatomo, almeno, e lo stesso discorso vale per Santon. Poi in estate l’acquisto “invernale” potrebbe anche essere retrocesso a riserva insieme ad Ansaldi (titolare inamovibile per quest’anno, infortuni permettendo), perché a luglio è un obbligo morale regalare a de Boer due terzini di livello internazionale. Non è facile trovarne uno, figuriamoci due, ma spesso sono loro che cercano te e a quel punto non puoi proprio farne a meno: inutile andare a cercare i titolarissimi delle altre big – invece tra gli esuberi di lusso qualcosa si può ricavare -, piuttosto bisogna bussare alla porta di squadre medio-piccole e pagare il giusto per i loro talenti, in questo caso per una coppia di esterni bassi. E visto che l’Inter con 85 milioni vorrebbe portarsi a casa James Rodriguez, perché non offrire “solo” 25 milioni per piazzare il colpo Ricardo Rodriguez?

RICARDO RODRIGUEZ IDEA… LE – Ricardo Rodriguez è il terzino sinistro svizzero – ma di chiare origini ispaniche (padre spagnolo, madre cilena) – del Wolfsburg, un talento classe ’92 in rampa di lancio: gli altri terzini mancini sono più o meno tutti sistemati in grandi club, Ricardo Rodriguez resta forse l’unico ancora in cerca del salto di qualità in una big europea di prima fascia rispetto al campionato tedesco in cui si lotta per il secondo posto. Sarebbe un investimento simile a quello fatto dalla Juventus per Alex Sandro (classe ’91) nell’estate scorsa, dopo averlo strappato al Porto (e non al Barcellona, per intenderci). Ricardo Rodriguez è un esterno basso arruolabile su tutta la fascia sinistra fino alla trequarti, ma giocando da terzino non fa mancare spinta, cross, assist e talvolta arriva anche al gol: non è ancora un top player, ma probabilmente è uno dei pochi che può ambire a diventarlo in tempi brevi sull’out mancino. Molto disciplinato, garantisce quantità e qualità in entrambe le fasi di gioco, ma ha ancora margini di miglioramento. Togliendo 25 milioni (quelli della clausola rescissoria, anche se qualcuno riporta sia pari a 35 milioni, cifra comunque accessibile per le casse di Suning) agli 85 sopracitati, resterebbero comunque 60 milioni: la percentuale maggiore da spendere per il centrocampista, il restante per il terzino destro. Può essere un’idea, no? Piero Ausilio deve individuare i nomi giusti con o senza la collaborazione di Kia Joorabchian, perché Suning non investirà ogni sei mesi 85 milioni per un singolo giocatore, figuriamoci a gruppi da tre: meglio utilizzarli per più profili, profili anche più utili a questa Inter. Ricardo Rodriguez rappresenta senza dubbio l’acquisto perfetto come terzino sinistro: dall’idea James all’ideale Ricardo. Sicuramente farà vendere meno maglie di JR, ma in campo non vanno i soldi del marketing e lì RR potrà farsi valere. Poi ci sarà tempo per prendere anche James Rodriguez, magari nel frattempo il prezzo sarà anche calato…

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.