L’Inter non può avere solo Icardi in attacco: dati pessimi

Articolo di
4 aprile 2017, 12:00
Icardi

Il mercato dell’Inter spesso parla di difensori, ma negli ultimi anni il maggior problema si è visto in attacco. I nerazzurri hanno bisogno di una bocca di fuoco alternativa e complementare a Icardi per fare il salto di qualità

SERVONO ATTACCANTI – L’Inter ha bisogno di un cambio deciso dal punto di vista della produzione offensiva. Riassunto: servono attaccanti nuovi, al plurale. Si parla spesso di difensori, centrali o terzini che siano, ma al primo, secondo e probabilmente pure terzo posto nell’ordine delle priorità di mercato nel mondo nerazzurro dovrebbero esserci gli attaccanti. Il motivo è dato, banalmente, dai numeri.

ATTACCO E DIFESA – Per capire la situazione è sufficiente un’analisi molto superficiale. Nel campionato attuale l’Inter ha segnato 56 gol, un dato che pone i Suning Boys al quarto posto in Serie A, a 13 lunghezze dal Napoli primo, 10 dalla Roma e 4 dalla Juventus, a pari col Torino. La differenza è che il tridente titolare dei granata arriva a 39 reti, quello dell’Inter a 34. Il dato in sé comunque migliora persino quegli degli ultimi anni: i nerazzurri dal 2013 non sono mai stati nella top 4 degli attacchi in campionato, accumulando complessivamente un ritardo di 58 gol dai migliori (esclusi i 13 attuali), malgrado la presenza in rosa di Mauro Icardi, vale a dire uno che stabilmente si colloca tra i migliori marcatori della lega, con la perla del titolo di capocannoniere del 2014-2015 (22 gol sui 59 totali di squadra; miglior attacco della Serie A la Juventus campione con 72). In compenso l’Inter solo una volta ha chiuso il campionato fuori dalla top 3 delle migliori difese (2014-2015, ottavo posto finale) e nel campionato attuale si trova al quarto posto.

CAMBIAMENTO – Il problema dell’Inter, negli ultimi anni, è che segna solo Icardi, o il centravanti che sia. In questa stagione Ivan Perisic si è offerto come alternativa con 9 centri, ma il dato rappresenta sostanzialmente il suo meglio in carriera: numeri da centrocampista, non da attaccante. Antonio Candreva senza rigori non è una sicurezza e nessuno dei centrocampisti in rosa, men che meno i trequartisti, hanno nel sangue la doppia cifra di gol. Con gli attaccanti, se possibile, va pure peggio: Rodrigo Palacio negli ultimi due anni ha segnato quanto Jeison Murillo, Eder in quasi un anno e mezzo è a 5 reti in campionato, Gabriel Barbosa si vede più su Instagram che sul campo da gioco e Jonathan Biabiany nella sua esperienza di 49 presenze nerazzurre è a 2. Giusto per intenderci: attualmente il terzo miglior marcatore stagionale dell’Inter è Banega con 6 gol. L’Inter, a prescindere da allenatori, nomi e schemi di gioco, ha bisogno di qualcuno in attacco che sappia segnare e indirizzare le partite. Perché il problema dell’Inter non è creare occasioni da gol, ma sistematicamente finalizzarle. Serve quindi una nuova punta che che possa affiancare Icardi, completandolo, e portare in generale una diversa pericolosità a tutta la fase offensiva. Forse, a quel punto, la difesa, che nei numeri si è sempre dimostrata affidabile, riuscirà a portare a casa risultati di altro rilievo. Anche grazie alla maggior paura che gli uomini offensivi porteranno negli avversari.