Inter non più vietata ai minori: un doppio +18 che fa sperare

Articolo di
7 dicembre 2017, 22:00

Dal 2010 in poi si è parlato sempre di anno zero a distanza di dodici mesi, poi sei, forse anche tre, due. Dopo sette anni forse l’anno zero è arrivato davvero, almeno stando ai dati forniti dall’Inter di Spalletti, oltre ai risultati positivi e alle ultime ottime prestazioni: l’Inter ha davvero cambiato marcia?

DICIOTTO SUL MILAN ’18 – Dopo quindici giornate la classifica del Campionato Italiano di Serie A 2017/18 ha già sentenziato alcune situazioni. Nello specifico: l’Inter ha ritrovato la vetta solitaria dopo due anni grazie ai suoi 39 punti, frutto di dodici vittorie, tre pareggi e nessuna sconfitta. Il Napoli insegue a un punto, la Juventus a due – e sabato la capolista Inter sarà ospite a Torino -, la Roma a cinque e la Lazio a sette, ma entrambe le romane con una partita da recuperare. Idem la Sampdoria, sesta a tredici lunghezze. E il Milan? Beh, fa parte del trio attualmente fuori dalle posizioni necessarie per giocare in Europa (League) nella prossima stagione: a quota 21 punti ci sono Bologna, Fiorentina e appunto Milan, che di conseguenza dista ben 18 punti dall’Inter. Una lunghezza notevole, anche considerando lo scontro diretto sfavorevole e il clamoroso avvio stagionale avuto dalle squadre sopracitate. Il +18 sul Milan oggi rappresenta una garanzia di “tranquillità” per raggiungere (almeno) l’obiettivo minimo stagionale, ovvero il quarto posto in campionato: l’Inter deve tornare in Champions League.

DICIOTTO SULL’INTER ’17 – Ma il +18 dopo quindici giornate non è un dato unico. Curiosamente il +18 si ripete anche in un’altra particolare classifica, quella che mette a confronto la stagione attuale con quella precedente: un anno fa a questo punto della stagione l’Inter era decima a quota 21 punti, farcita in un sandwich tutto genovese con Sampdoria (22) e Genoa (20). Il Milan era addirittura terzo a quota 32 (+11 sull’Inter e rispetto a quest’anno), mentre il primo posto era competenza della Juventus con 36 (+15 sull’Inter, ma incredibilmente -1 rispetto a quest’anno). Ciò sottolinea ulteriormente la particolarità di questo campionato, troppo equilibrato in vetta. Tornando alle statistiche, il dato è oggettivo: l’Inter 2016/17 distava ben 18 punti dall’Inter 2017/18. E questo sì che è un numero che fa paura, più del +18 attuale sul Milan. Il miglioramento apportato da Luciano Spalletti all’Inter dopo quindici giornata è clamoroso, ancora di più pensando allo scontro diretto di sabato sera: l’Inter va a Torino da capolista puntando al ritorno in Champions, ma potrebbe dire – ancora – la sua anche per altri obiettivi più importanti.

SITUAZIONE CAPOVOLTA – Dopo tanti anni Juventus-Inter torna a essere una partita di cartello, eppure la vera notizia è un’altra: stavolta la Juventus ha un solo risultato a disposizione per riavvicinarsi alla vetta (vincere), l’Inter ne ha due (anche pareggiare sarebbe una piccola “impresa”). Anzi, c’è di più, perché perfino la sconfitta potrebbe essere accolta senza drammi grazie a un’altra semplice statistica forse ancora più assurda: dopo la sconfitta di ieri del Manchester City in Champions, l’Inter è l’unica squadra europea ancora imbattuta, almeno per quanto riguarda l’Europa che conta. Ecco perché il doppio +18 che anticipa la sedicesima giornata di Serie A va visto come un messaggio per la stagione dell’Inter: prima, imbattuta, virtualmente in zona Champions e con la possibilità di fare la voce grossa in casa della squadra da sei anni consecutivamente campione d’Italia. La parola “scudetto” giustamente non viene citata e non dev’essere citata, però il resto è tutto da esaltare: i presupposti sono di quelli importanti, le occasioni ora vanno sfruttate. Da anni si dice giustamente che l’Inter è inguardabile, oscena, volgare e non degna della sua gloriosa storia, quest’anno – forse – qualcosa è cambiato davvero: +18, l’Inter non è più vietata ai minori.






ALTRE NOTIZIE