Inter, mercato di gennaio: ecco i movimenti previsti in ogni ruolo

Articolo di
30 dicembre 2016, 00:00
Ausilio Pioli

Il 3 gennaio 2017 aprirà ufficialmente la finestra invernale del mercato, che vedrà l’Inter protagonista prima in uscita e solo successivamente in entrata: tanti i movimenti previsti, non semplice la sistemazione sia economica sia numerica degli esuberi

PORTIERI – Tra i pali l’Inter ritroverà il classe ’97 Ionut Radu – finora infortunato -, che potrebbe anticipare l’addio di Juan Carrizo, il cui contratto scadrà a fine stagione. Non si muoverà a gennaio Samir Handanovic, mentre il terzo – anzi quarto – portiere Tommaso Berni resterà solo per fare gruppo, non essendo neanche iscritto nella lista dei giocatori utilizzabili in Serie A. In entrata si parla con insistenza di Pierluigi Gollini (Aston Villa), ma ancora non ci sono riscontri e prima di muoversi in entrata si valuterà la posizione dell’ex numero uno della Primavera.

CENTRALI – Così come Radu, nel 2017 ci sarà il completo ritorno sul rettangolo di gioco dell’ormai recuperato Marco Andreolli, che potrebbe aver bisogno di mettere minuti nelle gambe in provincia, ma anche l’Inter ha bisogno numericamente di un difensore con le sue caratteristiche. A gennaio rientrerà anche Gary Medel, visto da Stefano Pioli più come difensore che come centrocampista, pertanto a rischiare la cessione è nuovamente Andrea Ranocchia, mentre il classe ’96 Eloge Yao è già certo di terminare la sua stagione in prestito in provincia. Confermatissimi i titolari Joao Miranda e Jeison Murillo, senza Europa League difficile ipotizzare un arrivo nel pacchetto arretrato, anche perché perfino Francesco Acerbi (Sassuolo) è considerato incedibile a gennaio.

ESTERNI BASSI – Il ritorno alla difesa a quattro è un campanello d’allarme per il gruppo composto dai terzini a disposizione di Pioli, che non può dirsi assolutamente soddisfatto del quintetto attualmente in rosa. Il classe ’97 Senna Miangue quasi certamente verrà trasferito in prestito perché chiuso dai compagni di reparto più esperti, invece gli unici certi di rimanere a Milano sono gli attuali titolari Cristian Ansaldi e Danilo D’Ambrosio, quest’ultimo soprattutto per la sua duttilità sia sulla fascia (destra e sinistra) sia nella linea difensiva (a tre e a quattro). Già sul mercato Davide Santon, sempre difficile da piazzare, anche la posizione di Yuto Nagatomo è a rischio: la partenza di uno dei due potrebbe portare a Milano un nuovo innesto sulla fascia destra, ma è complicato visto che anche la candidatura di Matteo Darmian (Manchester United) sta scemando di giorno in giorno. L’ipotesi difesa a tre chiude all’arrivo di un ulteriore esterno basso.

CENTROCAMPISTI – Nei prossimi giorni dovrebbe essere ufficializzato l’addio di Felipe Melo, mentre non è scontato quello di Assane Gnoukouri, che potrebbe rimanere all’Inter per completare la sua formazione triennale e diventare a tutti gli effetti un prodotto del Settore Giovanile nerazzurro secondo la rigida normativa UEFA. Intoccabili Joao Mario e Marcelo Brozovic, la situazione di Geoffrey Kondogbia ed Ever Banega non va verso la risoluzione a gennaio: quasi scontata la conferma per entrambi, sia per motivi tecnici sia numerici. L’Inter sistemerà il pacchetto relativo alla linea mediana con un innesto probabilmente low cost e in prestito semestrale: il nome più chiacchierato è quello di Lucas Leiva (Liverpool), ma non sono escluse sorprese.

ESTERNI ALTI – Se la situazione legata agli esterni bassi non è florida, quella che riguarda gli esterni alti non fa sorridere per altri motivi: Antonio Candreva e Ivan Perisic sono due colonne portanti del progetto tecnico nerazzurro, ma le rispettive riserve stanno dando diversi problemi all’Inter. A destra il modesto Jonathan Biabiany è destinato alla cessione, probabilmente in prestito, mentre Gabriel “Gabigol” Barbosa vuole giocarsi le sue carte in nerazzurro e potrebbe guadagnare terreno per la conferma fino a fine stagione. A sinistra, invece, le punte spostate sulla fascia per motivi tattici potrebbero salutare per motivi diversi: l’esperto Rodrigo Palacio ha richieste per terminare la sua carriera ad alti livelli con sei mesi d’anticipo rispetto al contratto con l’Inter, per quanto riguarda Eder si aspetta un’offerta – “immorale” – irrifiutabile dalla Cina, al contrario resterà. Al momento non sono previsti innesti sulle corsie laterali offensive.

ATTACCANTI – Infine, pochissimi dubbi sui terminali offensivi a disposizione di Pioli da qui a fine stagione: il capitano e capocannoniere Mauro Icardi è inamovibile dal suo ruolo di centravanti titolare. Al contrario, Stevan Jovetic è ufficialmente sul mercato ed entro fine gennaio il Direttore Sportivo Piero Ausilio dovrà fare in modo di piazzarlo per alleggerire le casse nerazzurre e migliorare l’umore all’interno dello spogliatoio, dove il muso lungo del montenegrino cozza con l’atmosfera positiva ricreata da Pioli. Per ovviare alla quasi certa partenza di Jovetic, l’Inter non tornerà sul mercato e potrebbe promuovere a tempo pieno il classe ’99 Andrea Pinamonti, destinato comunque a un finale di stagione da protagonista con la Primavera. Dunque, a partire da febbraio l’Inter potrebbe trovarsi in rosa dai sei ai dieci elementi in meno e sicuramente uno in più, al massimo tre per bilanciare eventuali buchi creati dalle cessioni.

Facebooktwittergoogle_plusmail
The following two tabs change content below.
Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.