Inter grande con le grandi e piccola con le piccole: calendario Champions

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13 marzo 2018, 16:16
Luciano Spalletti Inter-Atalanta

Riuscirà l’Inter a centrare la qualificazione in Champions? La domanda non fa dormire i tifosi nerazzurri da anni ormai, ma anche Spalletti inizia a dubitare – giustamente – del potenziale a disposizione, sia tecnico sia soprattutto caratteriale. Nel frattempo, a undici partite dalla fine della stagione, l’Inter deve fare i conti con il suo approccio in campo

GRANDE CON LE GRANDI – La stagione paradossale dell’Inter, fatta di alti (a inizio stagione) e bassi (nel prosieguo), è caratterizzata soprattutto da un duplice aspetto: l’atteggiamento della formazione di Luciano Spalletti negli scontri diretti, da squadra vera, contrapposto a quello nelle sfide meno “impegnative”, da squadra in crisi. Un approccio alle partite che definire bipolare rende benissimo l’idea e i numeri lo dimostrano: pareggio (0-0) in casa della capolista e pluricampione in carica Juventus; doppio pareggio (0-0) contro il Napoli che segue al secondo posto; vittoria esterna (1-3) e pareggio interno (1-1) contro la Roma terza; pareggio interno (0-0) contro la Lazio quarta; vittoria nel derby casalingo (3-2) in attesa di recuperare il ritorno in “casa” del Milan sesto; e, infine, vittoria casalinga (3-2) contro la Sampdoria settima, prossima avversaria a Genova. Totale: 14 punti su 24 disponibili; 3 vittorie, 5 pareggi e 0 sconfitte; 10 gol fatti e 6 subiti.

PICCOLA CON LE PICCOLE – Al contrario, bisogna segnalare i cinque pareggi ottenuti con il medesimo risultato, tutti per 1-1: esterni a Bologna, Firenze (Fiorentina) e Ferrara (SPAL), interni contro Torino e Crotone. Ovvero: 5 punti su 15 disponibili, 5 gol fatti e 5 subiti. Per non parlare delle tre pesantissime sconfitte: in casa contro l’Udinese (1-3) e in trasferta contro Sassuolo (1-0) e Genoa (2-0). Uno score inaccettabile: 0 punti su 9 disponibili, un gol fatto e 6 subiti. Calcolando il tutto: 5 punti su 24 disponibili; 0 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte; 6 gol fatti e 11 subiti. Questi numeri, messi in rapporto con quelli precedenti – di cui sono l’opposto in maniera quasi perfetta -, evidenziano il crollo dell’Inter nelle partite dall’esito piuttosto “scontato”: si tratta di passi falsi veri e propri che hanno allontano i nerazzurri prima dall’obiettivo scudetto (un sogno illusorio, sia chiaro) e poi dall’obiettivo Champions League, che resta la meta da non fallire.

PROSSIMI IMPEGNI – I 52 punti attuali valgono il quinto posto, ma la Lazio è a una sola lunghezza (53) e la Roma a quattro (56), ricordando la partita in meno (derby): la Champions è lì, raggiungibile, ma non basterà non soccombere contro le grandi, bensì bisognerà fare il pieno anche contro le piccole. A undici partite dalla fine il calendario non vuole essere di aiuto: mancano quattro sfide contro le grandi e sette contro le piccole. Dei quattro scontri diretti, tre sono in trasferta: il prossimo contro la Sampdoria, l’ultimo in casa della Lazio e il già citato derby contro il Milan. E quello in casa non è mica da ridere: a San Siro arriva la Juventus. Delle sette sfide più “tranquille”, tre sono casalinghe: Hellas Verona, Cagliari e Sassuolo, praticamente tutte papabili retrocesse in Serie B. Le altre quattro esterne sono contro Torino, Atalanta, ChievoVerona e Udinese, tutt’altro che una passeggiata di salute. Ergo: su 33 punti disponibili, meglio 21 che 12*…

* rispettivamente quota Champions e quota Europa League in relazione allo scorso campionato, ma quest’anno in possibile rialzo.






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