Ibrahimovic si, Ibrahimovic no: cosa deve fare l’Inter?

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11 luglio 2015, 08:51

La notizia, riportata ieri dal “Corriere dello Sport”, è clamorosa: Zlatan Ibrahimovic potrebbe ritornare all’Inter da dove se ne andò ormai 6 anni fa. Un’idea folle, spregiudicata e bizzarra ma al tempo stesso intrigante, ambiziosa e volta a costruire una squadra tosta e vincente. Ipotesi derby con il Milan sullo sfondo per rendere il tutto ancora più elettrizzante

TIFOSI – La tifoseria resta smarrita e perplessa, indecisa se abbandonarsi a sogni di gloria oppure considerare la notizia come una “sparata” estiva di un quotidiano sportivo. La tentazione c’è, comunque: un ritorno di Ibra a Milano, sponda Inter, alimenterebbe inevitabilmente sogni e pensieri sportivi fino ad oggi relegati in un malinconico cassetto. Scudetto, Champions League, Coppa Italia…improvvisamente tutti questi obiettivi sembrano raggiungibili alla maggior parte della tifoseria. Zlatan è garanzia di successo, almeno in Italia. La sua storia parla chiaro!

VANTAGGI – L’operazione può davvero avere un senso? Può davvero riportare quell’entusiasmo indispensabile per tornare ad alti livelli? Le risposte ad entrambe le domande sono affermative. Ibrahimovic è in grado di elevare il tasso tecnico della squadra e scatenare la corsa all’abbonamento e, conseguentemente, allo stadio. Un “movimento” intorno al campione svedese che non potrebbe che far bene all’Inter, senza dubbio.

SVANTAGGI – Quali svantaggi nell’operazione? Per quali motivi non converrebbe alla società di Thohir riportare a casa Zlatan?

Ibrahimovic costa molto, ha un ingaggio “monstre” che andrebbe dilazionato almeno in tre anni. Il giocatore ha 34 anni ed è in scadenza con il PSG a giugno 2016. Lui e il suo procuratore sono alla ricerca dell’ultimo contratto della carriera e un ritorno in Italia, in questo nostro campionato, permetterebbe a Ibrahimovic di concludere serenamente la carriera. Ha senso pagare uno stipendio molto alto per un giocatore come lui? Forse si ma non si può essere certi in partenza. Di certo la spesa è notevole.

Ibrahimovic riuscirebbe ad inserirsi bene nello spogliatoio di Mancini? Questo è un altro punto interrogativo molto grande. Personalità forte, decisa, non molto propenso a tollerare altri campioni in squadra, Ibrahimovic vuole essere la star del club. Icardi come la prenderebbe? E’ lui il futuro dell’Inter, senza dubbio. Sono stati fatti sacrifici importanti per trattenerlo a Milano, siglato un contratto lungo ed oneroso. Tutto questo non può e non deve essere messo in ombra da nessuno, neppure da Ibrahimovic.

Il rapporto con l’ambiente Inter e la tifoseria: siamo sicuri che, passato l’entusiasmo iniziale, la tifoseria accoglierebbe Zlatan come un tempo? Le ferite del 2009, unite alle successive apparizioni a San Siro con la maglia rossonera, hanno lasciato il segno, senza dubbio. Una società deve badare al sodo e non guardare in faccia a nessuno però in questo caso bisognerebbe tenere in considerazione l’umore della piazza. Thohir è troppo attento a questi aspetti per non stare con le “antenne” dritte, l’armonia del gruppo è importante per questa nuova Inter che ha ringiovanito la rosa e punta molto sulla costruzione di un gruppo unito. Un campione ingombrante come lo svedese può essere deleterio.

In conclusione, Ibra si o Ibra no? La “pancia” dice si ma la “testa” dice no. Senza alcun dubbio!

 

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