Triplete Milan, Inter oscurata e va in ritiro: due Poli opposti

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26 novembre 2015, 00:00
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Quattordicesimo appuntamento della rubrica ironica “Crisi Inter”, terza Special Edition dopo il “Trofeo San Nicola”: brutta sconfitta per l’Inter, che cede nuovamente lo scettro al Milan. E’ la terza volta in stagione e la beffa porta la firma dell’ex Poli. Mancini manda la squadra in ritiro in attesa del Napoli

IL TRIPLETE ROSSONERO – L’ultimo aggiornamento risale al 21 ottobre 2015, praticamente un anno… un mese fa, ma sembra passata una vita. Si tratta dell’ultima vittoria dell’Inter contro il Milan, quella volta in occasione del prestigiosissimo Trofeo Berlusconi allo stadio “Giuseppe Meazza” in San Siro (Milano). Questa volta, invece, cambia il santo, il palcoscenico, la data e il vincitore, non il risultato: Stadio “San Nicola” (Bari), 24 novembre 2015, Milan batte Inter 1-0. E con questo risultato, il Milan si aggiudica il Triplete: dopo il Trofeo Pechino Express (“International Champions Cup” secondo i più dotti) e il “Trofeo TIM“, arriva anche il Trofeo San Nicola. Gioia in casa rossonera e sfilata in Piazza Duomo fino a tarda notte, quando Andrea Bertolacci provoca alcuni tifosi nerazzurri alzando uno stendardo con su scritto: “Il Trofeo Berlusconi mettilo nel culo”. E la reazione arriva anche dalla famiglia Berlusconi stessa, che chiede ad Adriano Galliani i motivi dell’acquisto di Bertolacci, pagato la modifica cifra di “Geoffrey Kondogbia meno qualche milione”. La risposta dell’Amministratore Delegato rossonero è immediata: “Cavaliere, prepari la patch per il Triplete! Il Milan è il club milanese più titolato nella stagione Estate-Autunno 2015!. E fu così che tornò la patch celebrativa sulle maglie rossonere.

INTER SENZA DIRETTA – Se da una parte c’è la Milano che ride, dall’altra c’è la Milano che piange. E ancora una volta si tratta dell’Inter, che dopo la sconfitta barese è tornata ad essere Inter… triste. L’umiliazione nerazzurra si concretizza intorno alle 20.29, insomma verso l’orario in cui il Colonnello Mario Giuliacci era solito darci la buonasera con l’inchino prima di annunciarci le previsioni del meteo per il giorno che verrà. I tifosi dell’Inter, però, questo non lo sanno: il gol del Milan arriva, ma non c’è diretta TV, quindi lo scoprono solo dopo. Quando Giuliacci è andato via e fuori piove già, senza preavviso. E senza ombrello a portata di mano, provocando sicuramente ansia in Walter Mazzarri. Per fortuna, però, esiste la differita, così organizzata: alle ore 23.00 Inter Channel trasmette Bari-Inter, contemporaneamente Milan Channel trasmette Bari-Milan e Bari Channel trasmette “Bari? No, non baro!”, un programma dedicato alle truffe nei tornei di briscola della terza età; alle ore 24.00 entrambi i canali tematici delle milanesi trasmettono il derby, mentre alle ore 25.00 spazio a Gigi Marzullo, che ha come ospite un sensitivo che prima si dà la risposta e poi si fa la domanda. La programmazione si conclude con una replica della Mitropa Cup stagione 1981/82.

DUE POLI OPPOSTI – Personaggio del giorno, ovviamente, non può che essere Andrea Poli, centrocampista del Milan con un passato anche nell’Inter. Tifoso juventino fin da bambino (come tutti), dichiara di essere interista fin da bambino una volta arrivato all’Inter. Dichiara di essere tifoso milanista fin da bambino una volta arrivato al Milan e, dalla confusione, dichiara di essere tifoso italiano fin da bambino una volta convocato in Nazionale, salvo poi ricordarsi di essere nato al confine tra il Polo Nord e il Polo Sud: praticamente nell’Equatore. O forse quella è un’altra storia, ma poco importa. La differenza tra Milan e Inter appare ancora più marcata dopo il beffardo gol decisivo dell’ex Poli: belli, vincenti, felici e con la patch i primi; brutti, perdenti, tristi e senza patch i secondi. E Arrigo Sacchi conferma tutto. Il Milan viene anche baciato da Sant’Ambrogio al suo ritorno a casa, mentre l’Inter viene schifata da San Nicola fin dal suo arrivo in Puglia. E non solo i santi. Perfino Matteo Salvini, solo casualmente tifoso rossonero, ha annunciato poco fa la lotta contro gli sbarchi di tifosi nerazzurri sulle coste milanesi! A Milano sì, si respira un’aria totalmente diversa passando da una parte all’altra dei Navigli.

SQUADRA IN RITIRO – Tornando in casa Inter, l’atmosfera quindi non è delle più serene. La sconfitta inaspettata nel derby ha rotto definitivamente gli equilibri che si erano già incrinati ad Appiano Gentile dopo aver guadagnato il primato in classifica, infatti la decisione di Roberto Mancini di dimettersi resta sempre in auge. Non c’è da stupirsi, però, dal momento che si tratta dell’allenatore più sopravvalutato d’Italia, seguito da Ciccio Graziani (papabile sostituto) in versione Vodafone Cervia. Al momento la squadra è stata mandata in ritiro punitivo a Castellabate fino a data precisa. Data che, ovviamente, sarà quella successiva alla trasferta napoletana del 30 novembre. Furbescamente, Mancini ha segnato sul calendario di squadra il ritiro fino al 31 novembre 2015, trovando l’assenso totale di tutti i giocatori, guidati da quella volpe di Marcelo Brozovic, che ha dato l’OK con un #epicBrozo dei suoi. In questo modo il tecnico jesino ha generato un loop che dopo Napoli-Inter permetterà ai nerazzurri di restare in ritiro a vita, o almeno fino a fine carriera. Solo una volta che i giocatori si saranno resi conto dell’inesistenza di quella data potranno tornare dalle loro famiglie. Tranne Martin Montoya, che per il 32 novembre ha già preso un impegno. Riusciranno i nostri eroi a uscire da questa crisi?