Montella ha ragione sull’Inter: Punti-Gioco 3-2. Un Milan vince

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17 ottobre 2017, 16:30
ISC6

Nemmeno la sosta per le nazionali ha contribuito a fermare l’Inter di Spalletti, che continua a vincere impressionando gli addetti ai lavori per le pessime prestazioni offerte in campo, in particolare l’esteta Montella. Ecco la sesta puntata della rubrica ironica di Inter-News.it: #InterIsComic

GIOCO CONTRO PUNTI – Il primo derby stagionale non dura 90′, ma circa tre settimane a causa della sosta per le nazionali: due settimane di preparazione e frecciatine, una di commenti e polemiche (in divenire). Lasciando da parte le parole di Mirabelli a cui non credeva nemmeno lui stesso, il culmine si raggiunge alla vigilia: Montella sostiene che il suo Milan ha il gioco, mentre l’Inter di Spalletti ha solo i punti. Fin qui tutto OK. Il problema è che Montella esagera: «Non ci sono 7 o 10 punti tra Inter e Milan». Sette o dieci? Non è la stessa cosa, c’è una partita in mezzo. Infatti erano sette prima del derby e sono dieci dopo il derby. Probabilmente esagero se accosto Montella a Nostradamus, ma tant’è: previsione azzeccata, la sconfitta dell’AC Gioco contro l’FC Punti per 3-2 rimette tutto in ordine.

MILAN CONTRO MILAN – Avete mai assistito a un derby nel derby? A San Siro domenica sera, tra le altre cose, è successo anche questo. Il Milan rossonero ha sfidato il Milan nerazzurro, uscendone con le ossa rotte. Cioè, forse non tutto il Milan, ma André Silva sicuramente sì. Il classe ’95 portoghese a un certo punto della partita sparisce da ogni inquadratura perché vittima di una letale spallata del coetaneo slovacco, quel (Milan) Skriniar tanto sopravvalutato («l’Inter ha speso 40 milioni per una riserva della Sampdoria») quanto sopravvalutato («il Milan con 40 milioni ha preso Bonucci»). Che Skriniar è sopravvalutato l’ho già detto? Perfetto, l’importante è mantenere questo livello di sopravvalutazione fino a fine stagione, tanto ormai ci abbiamo fatto la bocca e possiamo sopportarlo. Anche perché, parafrasando Montella, Skriniar sposta gli avversari, ma Bonucci sposta gli equilibri: FC Avversari-AC Equilibri 3-2, va benissimo così.

INTER CONTRO NAPOLI – Il capitolo derby si può chiudere qui, anche perché Spalletti al 93′ ha deciso di inserire Santon al posto di Icardi non per permettere la standing ovation al capitano argentino – autore della tripletta decisiva -, bensì umiliare definitivamente il Milan. A San Siro c’erano circa 80.000 persone, di cui 79.983 hanno passato gli ultimi secondi di partita a chiedersi: «Santon chi? Ma proprio lui?». Gli altri 17 erano i medici che lo hanno supportato negli ultimi anni di fallimenti di visite mediche varie. Adesso tutti i riflettori sono rivolti verso Napoli, dove sabato ci sarà la sfida al vertice. I primi commenti già si sprecano: «Ma tanto con il Napoli perde», va bene. «Ma tanto con il Napoli non vince», va bene. «Ma tanto con il Napoli…», ma tanto con il Napoli vuoi vedere che neanche giochiamo? La rosa è talmente corta che per vedere un undici contro undici Sarri deve prestare qualche giocatore a Spalletti. Anzi, qualche “puntatore”: perché i giocatori li ha Montella, Spalletti ha solo i puntatori.