Inter-SPAL corretta senza VAR. Intervengono Negramaro e Bocelli

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12 settembre 2017, 12:00
ISC3

Continua la marcia dell’Inter in campionato, ma anche per battere la SPAL si è fatto buon uso del nuovo alleato nerazzurro: il VAR. La polemica sfocia in tutte le TV nazionali, pertanto si è ritenuto necessario perfino l’intervento musicale (ma non quello di Spalletti, rimasto senza voce). Ecco la terza puntata della rubrica ironica di Inter-News.it: #InterIsComic

PARTITA IRREGOLARE – L’ultima vittoria dell’Inter fa discutere per com’è avvenuta in seguito al bizzarro utilizzo del VAR. Gli esperti si sono in due gruppi di pensiero: com’è stata la partita (irregolare) e come sarebbe dovuta essere (regolare). Iniziamo dal primo punto di vista. Al 21’41” del primo tempo Joao Mario stramazza a terra. L’arbitro Gavillucci è sicuro: calcio di punizione dal limite. Interviene il VAR. Il VAR dice che è rigore. Gavillucci non si fida. E’ il 22’33” e tutto va bene. Al 23’04” per il VAR è ancora rigore, a quel punto Gavillucci: «Dai fate i seri, non è rigore». Al 23’51” il VAR insiste sul rigore, allora Gavillucci non ne può più e pretende di andare al monitor. Al 24’12” sul monitor non appare niente, Gavillucci inizia a credere di essere vittima di uno scherzo. Al 24’42” appare finalmente qualcosa, è l’ultima puntata di Narcos, ma Gavillucci non vuole spoiler ed evita di guardare il monitor. Nei 30” successivi appare di tutto: pubblicità del Buondì Motta con asteroide, muore la madre, muore il padre, muore il postino, il postino muore sempre due volte, la bambina non muore ma inizia a sentirsi sola e a fine partita morirà di solitudine, spot del Grande Fratello VIP, replica della puntata n. 1367 de “Il Segreto”, Wanda Nara tesa in tribuna, Luca e Paolo su Rai 2, ah sì ci siamo, ecco finalmente il replay della caduta di Joao Mario. Al 25’39” Gavillucci realizza che è rigore e si dirige nuovamente verso la porta della SPAL. Al 26’01” Gavillucci inizia a disegnare un rettangolo nell’aria, al 26’12” assegna il rigore all’Inter, al 26’45” Icardi lo trasforma e inizia a esultare, poi alle 17.29 circa Gasperini spiega che il problema del VAR è che i tifosi non possono esultare. Gol comunque convalidato, alla fine l’Inter vincerà 2-0.

PARTITA REGOLARE – Il secondo punto di vista, oggettivamente, è molto più interessante. Siamo sempre al 21’41” del primo tempo, quando Joao Mario va a terra. Per l’arbitro Gavillucci non è rigore, quindi fidiamoci: non è rigore. Però visto che c’è il VAR, cioè il VAR fighissimo dai, usiamolo, ma senza sprecare troppo tempo. Il VAR dice che è rigore? Aveva ragione Gavillucci però, suvvia, non può essere rigore. Il calcio è umano, non tecnologico. Vuoi mettere i dinosauri con i carri armati? Poi a fine partita chiediamo conferma a Cesari nella sua moviola, intanto non è rigore. Tutto questo senza perdere tempo, infatti siamo appena al 21’42” e si è deciso che non è rigore, anche se il fallo subìto da Joao Mario avviene dentro l’area. La partita continua e finirà 1-1, perché il VAR interverrà più tardi ad assegnare un rigore alla SPAL per fallo di Dalbert, che non era nemmeno fallo, però ogni tanto qualche rigore va pure dato. Al 90′ preciso, senza recupero, avviene il triplice fischio finale e l’unica polemica è quella di Gasperini: il VAR non va bene perché ai tifosi viene negata l’unica gioia della domenica, esultare. Poi qualcuno fa notare che si giocava Inter-SPAL e Gasperini nel frattempo allena l’Atalanta. Nel tardo pomeriggio Cesari conferma che quello su Joao Mario era rigore, Savino è contento dell’errore dell’arbitro perché almeno non si è perso tempo, Icardi è contentissimo dell’errore dell’arbitro così almeno non ha rischiato di sbagliare l’ennesimo rigore, Gabigol è entusiasta dell’errore dell’arbitro perché adesso è del Benfica e l’Inter deve fallire. Per concludere la serata, Sconcerti sostiene che il VAR dell’Inter farebbe panchina al VAR della Juventus. La classifica dice Juventus e Napoli 9, Inter 7 come Nani della Lazio.

NEGRAMARO IN CONCERTO – Se qualcuno crede che la polemica sia finita qui, è un povero illuso. Dietro Inter-SPAL c’è altro, tanto altro. Alla “Domenica sportiva” fanno notare che il VAR ha impiegato 6 minuti per assegnare il rigore all’Inter, senza sottolineare che la decisione presa è stata giusta. Dettagli. Rizzoli conferma che 6 minuti sono troppi, ma la colpa è del Buondì Motta. Sulla questione temporale interviene anche Sangiorgi dei Negramaro: «Tre minuti solo tre minuti, forse basteranno…». No. A fine serata risulta che assegnare un rigore all’Inter per colpa del VAR dura il doppio di un concerto dei Negramaro. Lo scandalo è dietro l’angolo, anche perché all’ultimo concerto dei Negramaro Tavecchio intervenne per dire che gli Optì Negramà, che prima vivevano in Africa e mangiavano le banane, adesso vengono in Italia a usare il VAR. Salvini: «Ruspa, aiutiamoli a usare il VAR a casa loro». Intanto i Negramaro si sciolgono e ritornano con una nuova formazione chiamata Amarodicolore. Quando tutto sembra tornato alla normalità, o quasi, viene fatta notare l’ultima incongruenza del VAR: si sono persi 6 minuti per assegnare il rigore all’Inter, ma poi l’arbitro Gavillucci ha segnalato solo 2 minuti di recupero. Mentana si è rifiutato di fare la #MaratonaRecupero su LA7 perché impegnato in quella sull’11 settembre, allora mercoledì sera toccherà alla Sciarelli su Rai 3 risolvere la questione con una puntata speciale di “Chi l’ha visto?”, dedicata ai 4 minuti di recupero dispersi a San Siro tra le 13.17 e le 13.21 di domenica. Ospite Bocelli, che verrà interpellato come testimone oculare del furto. Poi, a fine puntata, concertone degli Amarodicolore ft. Bocelli a San Siro, ma senza VAR per non invalidare anche quello.