Inter in calo, CL a rischio: Montella ride dei pali di Spalletti

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7 novembre 2017, 16:00
ISC7

Le ultime settimane in casa Inter sono state frenetiche e come al solito polemiche, sia per via delle prime vere battute d’arresto stagionali sia per altri motivi più oscuri. Ecco la settima puntata della rubrica ironica di Inter-News.it: #InterIsComic

PAREGGINTER – Il calendario dell’Inter nelle ultime due settimane non è stato particolarmente simpatico: Napoli-Inter sabato, Inter-Sampdoria martedì, Hellas Verona-Inter lunedì in serale e Inter-Torino domenica (per di più alle 12.30). Per fortuna è arrivata l’ennesima sosta per le nazionali, se no si sarebbe dovuto trovare il modo per far giocare l’Inter anche mercoledì pomeriggio, giovedì notte e venerdì prima di colazione. In questo quartetto di partite si è assistito al primo vero calo stagionale dell’Inter: le due vittorie centrali sono state intervallate da pareggi molto discussi. Prima lo 0-0 di Napoli, dove Handanovic si è reinventato portiere parando le conclusioni avversarie. Poi l’1-1 casalingo contro il Torino, quando la non-vittoria dell’Inter è impattata sulla traversa di Vecino. Dettagli che non servono a nulla, la verità è un’altra: l’Inter nelle ultime quattro partite ha ottenuto solo 8 punti su 12, cioè meno di quanto ottenuto nelle prime tre partite stagionali (9 punti su 9). Se non è crisi, poco ci manca.

NON SOLO PALI – Proprio la traversa colpita da Vecino chiude – momentaneamente – l’argomento più interessante degli ultimi tre mesi: l’Inter vince perché le altre, giocandoci contro, colpiscono i pali anziché segnare. Una motivazione validissima che ha permesso a Di Francesco di dare un senso a tutti i problemi del mondo nelle ultime settimane: «Contro l’Inter abbiamo colpito tre pali, se no la Roma avrebbe vinto 4-3». L’ISIS rivendica l’attentato a Las Vegas, Di Francesco non ci sta: «Contro l’Inter abbiamo colpito tre pali, se no la Roma avrebbe rivendicato l’attentato». Scontro politico tra Di Maio e Renzi, Di Francesco ribatte: «Contro l’Inter abbiamo colpito tre pali, se no la Roma avrebbe vinto le elezioni». E così via, senza sosta. Nazionali a parte. Probabilmente, in attesa di altri pali da colpire, si tornerà a parlare delle parate di Handanovic e delle decisioni del VAR in favore dell’Inter, senza dimenticare il fatto che: «Senza i gol di Icardi, l’Inter avrebbe vinto meno partite». Grazie. Se non sono pali, qualcos’altro si trova.

UTOPIA CHAMPIONS – La possibilità dell’Inter di agganciare il primo posto a pari punti con il Napoli si è trasformata nella perdita del secondo a causa del sorpasso della Juventus, ma alle spalle incalzano Lazio e Roma (con una partita da giocare, recuperare e vincere, anzi già vinta senza dubbi), che si candidano per il terzo e quarto posto. Automaticamente, almeno virtualmente, l’Inter è già fuori dal piazzamento Champions League: il quinto posto, infatti, non dà accesso alla massima competizione europea. Nel frattempo è ripartita la rincorsa del Milan con un Bonucci ritrovato: undici i punti di ritardo, colmabili facilmente con (altri) quattro passi falsi dell’Inter. Dopo tutto, Montella ha detto a più riprese che il Milan nel derby meritava di più di una sconfitta per 3-2, ovvero una vittoria per 3-2. E Di Francesco è d’accordo con lui: «Contro l’Inter abbiamo colpito tre pali, se no la Roma… avrebbe vinto il Milan il derby». Ineccepibile. Il fattore C di Spalletti è già arrivato al capolinea. Se Montella ride, Spalletti sicuramente piange.