Inter, ecco il socio di Thohir! Scontro con Mancini: il retroscena

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11 aprile 2016, 00:00
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Quarantesimo appuntamento della rubrica ironica “Crisi Inter”, questa volta dopo vittoria esterna in casa del Frosinone. Tre punti che non contano niente visti i problemi societari dell’Inter: Thohir cede le sue quote, Moratti no. Poi arrivano i cinesi, poi forse no, poi forse forse. E intanto scoppia la bufera tra Thohir e Mancini, oltre al caso Icardi

NB – Istruzioni per l’uso: si consiglia la lettura di questo articolo alle sole persone dotate di ironia. Tutto quello che leggerete potrebbe ripercuotersi sulla vostra salute. Buona fortuna!

FATTORE C – L’Inter torna a vincere e lo fa a suo modo: 1-0, giocando male e soffrendo. I più nostalgici sono in delirio, gli amanti delle statistiche anche: è l’undicesimo 1-0 stagionale dell’Inter, ma avendo perso di vista l’obiettivo terzo posto non interessa più a nessuno. Dettaglio non da poco: il gol arriva grazie al primo tiro in porta della partita dei giocatori in maglia nerazzurra, che in realtà hanno giocato in maglia bianca, ma sempre nerazzurri restano. Ma non è tutto oro quello che luccica: il Frosinone colpisce ben tre legni nel corso dei 90′, quindi l’Inter ringrazia anche la Dea Bendata, che secondo gli esteti del calcio ha utilizzato la benda proprio per non guardare il bruttissimo spettacolo offerto dall’Inter. Si parla dunque di fattore C, ma nessuna volgarità: non è il fattore culo, bensì il fattore crisi.

CRISI EUROPEA – La 32a giornata del Campionato Italiano di Serie A, infatti, ha messo in evidenza la crisi dell’Inter. Mettendo da parte il deludente 0-1 di Frosinone, sabato sera va in scena Milan-Juventus: termina 1-2 in favore dei bianconeri. Il Milan rimane ferma al palo a quota 49 punti: crisi Inter. Per fortuna perde anche il Sassuolo, che rimane a 48 punti. Domenica a pranzo, invece, è tempo di derby toscano: Empoli-Fiorentina, che finisce 2-0. Grazie a questo risultato la Fiorentina rimane ferma a quota 56 punti: crisi Inter. Adesso il quarto posto diventa realtà per l’Inter, che comunque puntava al terzo posto, quindi si tratta di un fallimento: crisi Inter. Ridono Sinisa Mihajlovic e Paulo Sousa, trema Roberto Mancini.

THOHIR VS. MANCINI – Ma perché Mancini trema? Semplice: l’Inter gioca male, ma Mancini dichiara che gioca benissimo. La cosa non va giù a nessuno, in particolare al Presidente Erick Thohir, che viene raggirato dallo stesso tecnico jesino. C’è un retroscena: a fine gara Mancini telefona a Thohir (chiamata internazionale addebitata a Walter Mazzarri, ndr) per esaltare la propria vittoria a Frosinone, dicendo al numero uno nerazzurro di essere stato il primo allenatore dell’Inter a espugnare lo “Stadio Matusa”, fino a sabato 9 aprile 2016 un fortino. Thohir gli crede e gli rinnova il contratto fino al 29 febbraio 2019, poi scopre la realtà: era il primo Frosinone-Inter della storia. Da qui lo scontro che, come letto sui giornali, è finito male: Mancini ha chiesto un top player a Thohir, che ha promesso la maglia numero 9 dell’Inter 2016/17 a Nicola Ventola.

MADE IN CHINA – Facile capire che il futuro di Mauro Icardi non sarà più nerazzurro: nonostante il gol numero 50 in 100 presenze con la maglia dell’Inter, sarà proprio l’attuale capitano a fare le valigie. I motivi sono due: innanzitutto non vale i soldi che chiede l’Inter per lui, essendo sopravvalutato (nello spogliatoio lo chiamano “Mauro Paracarro”, ndr), quindi sarebbe una plusvalenza intelligente; inoltre la moglie di Ventola è molto gelosa e invidiosa di Wanda Nara, che ha più scarpe di lei. Grazie a Icardi si parla di Inter cinica, ma senza di lui si inizierà a parlare di Inter cinese. E’ tutto pronto per il passaggio di consegne: Thohir cede il 20% (più precisamente il 22%, ovvero l’IVA che non paga allo Stato Italiano, ndr) a un nuovo socio cinese. Scoperto anche il nome del fortunato imprenditore asiatico: si tratta di Massimo Molatti. E’ praticamente ufficiale: entro qualche settimana la #CrisiInter diventerà #ClisiIntel.







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