Cara Juventus, da te non dobbiamo imparare nulla

Articolo di
9 febbraio 2017, 18:00
Beppe Marotta

Dopo le polemiche (giustificate) post Juventus-Inter, i tesserati bianconeri hanno attaccato l’Inter, tacciando i nerazzurri di troppo vittimismo. Eppure resta l’incoerenza di chi, quando è stato danneggiato, ha agito esattamente alla stessa maniera

POCO TUTELATI – «C’è molto da recriminare, credo non si possano subire situazioni del genere. È un errore che incide pesantemente, nessun commento da parte mia se non questo: speriamo che il calcio italiano venga protetto, speriamo a livello internazionale di farci tutelare». Ricordate queste parole? 16 marzo 2016, la Juventus viene eliminata dagli Ottavi di Finale di Champions League dopo una grande rimonta del Bayern Monaco, macchiata da alcuni episodi dubbi in sfavore dei torinesi. L’a.d. dei bianconeri, Giuseppe Marotta, imputa con queste parole la colpa all’arbitro dopo la sconfitta. Non solo, ma anche una richiesta di maggiore ‘tutela’ in campo europeo. Tenetele bene a mente, perché dopo ci torneremo.

POLEMICHE – Dal 16 marzo 2016, passiamo ora all’8 febbraio 2017, quando ancora impazzano le polemiche dopo diversi episodi dubbi, questa volta a favore della Juventus, per la sfida tra i bianconeri e l‘Inter. Proprio come successo nel post-partita di Bayern Monaco-Juventus, i tesserati della squadra nerazzurra recriminano con l’arbitro. A questo punto, il prode Marotta, se ne esce con l’ennesima dimostrazione di stile bianconero e di grande (in)coerenza, con queste parole: «Il nuovo filmato che fa infuriare l’Inter? Sono imbarazzato nel rispondere: non immaginavo che dopo una bella partita ci si potesse ancora dilungare andando ad analizzare episodi che non sono esistiti. Dico, da uomo di calcio, che in Italia dovremmo allenare giocatori, allenatori e dirigenti a una cultura della sconfitta che nel nostro Paese non esiste. In Italia esiste la cultura della polemica nei confronti dell’arbitro».

“STILE” JUVE – Ecco, torniamo quindi ora alle parole dell’a.d. bianconero riportate nel primo paragrafo. Poi mettiamole a confronto con quelle riportate nel secondo paragrafo. A questo punto, ci viene da pensare: ma davvero noi dobbiamo imparare qualcosa da questa Juventus? Davvero dobbiamo prendere spunto dal loro ‘stile’? Se non foste ancora abbastanza convinti, fortunatamente viviamo nell’era di internet e delle informazioni a portata di click. E’ sufficiente quindi farsi un giro su google e cercare qualche dichiarazione del caro Marotta, per notare diverse lamentele nei confronti della classe arbitrale che vanno a sbugiardare ulteriormente le sue parole da prode paladino della giustizia. Parole che vanno anche in contrasto con le dichiarazioni di John Elkann, che prima di ricordare l’ “abitudine dell’Inter a perdere”, dovrebbe andare a rivedere il palmarés della Juventus in Europa, non molto avvezza a vincere, ma sicuramente ben addestrata a perdere quando si tratta di giocare una finale.

NULLA DA IMPARARE – Ecco perché, alla luce di dichiarazioni e polemiche varie, possiamo affermare come l’Inter, dalla Juventus e dai suoi tesserati, non abbia assolutamente nulla da imparare. Né su come vincere, né su come perdere. Specialmente per quanto riguarda una squadra coinvolta nel maggior scandalo del calcio italiano degli ultimi anni. Uno scandalo che si cerca ancora oggi di insabbiare, nonostante le (numerose) sentenze dei tribunali. Cara Juventus, tu non puoi certamente insegnarci nulla.

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