Barça-Juve e il festival dell’ipocrisia: finalmente è finita

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7 giugno 2015, 11:55
messi

Si tende a dimenticare in fretta il passato, soprattutto quando si vince: allora tutti diventiamo più buoni e solidali, compresa la Juventus ed il Barcellona. Ed ecco che tornano alla mente gli episodi del 2010, le parole di Xavi, i gufi bianconeri, come fossero un’esclusiva rossonera o nerazzurra. Tutto il calcio è paese, ad ogni latitudine e longitudine.

SIGNORI SI NASCE, NON SI TWITTA – Il Barça tramite il profilo twitter aveva inviato messaggi di grande sportività prima,durante e dopo il match con la Juventus: il tutto accolto con grande entusiasmo e cordialità dalla Torino bianconera. Eppure, proprio la società blaugrana, non è che brilli di signorilità: il 2010 ha bruciato tanto, oggi come allora, è un dolore talmente grande da portare Xavi a professare parole di grande sufficienza e snobismo verso quell’impresa nerazzurra. Proprio lui, osannato ed applaudito ieri, ma campioni e sportivi lo si è anche fuori. Per non parlare dei catalani, ieri encomiabili dopo la vittoria nel twittare i complimenti alla Juve: peccato che quando perdono siano un tantino meno “accomodanti“, tanto da aprire i tubi di irrigazione del campo per sgombrare la festa nerazzurra dal Camp Nou, ma non ci riuscirono. La Juventus oggi, quasi stupita e sdegnata, si lamenta dei “gufi” e di chi spera nelle disgrazie altrui. Sarebbe curioso utilizzare la cronologia di facebook per spulciare nelle rispettive bacheche fra l’aprile ed il maggio 2010, in cerca dei loro post “sportivi” e pro-squadre italiane. Per fortuna il festival dell’ipocrisia è finito.