Auguri “Presidente” Moratti, senza vergogna

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16 maggio 2015, 11:00
Moratti

Nasceva il 16 maggio 1945 a Bosco Chiesanuova, in provincia di Verona, il tifoso figlio di papà (e che Papà) che avrebbe riportato l’Inter sul tetto del Mondo, proprio come fece il padre, Angelo. Sono passati 70 anni da quel giorno e non posso che fare i miei più sinceri auguri a Lui: Massimo Moratti.

AUGURI MASSIMO… – Non c’è molto da dire sull’uomo Massimo: persona onesta, gentile e buona, forse troppo. Ha preso pesci in faccia da tutti i Don Rodrigo del calcio italiano, ma non ha mai avuto solo un’altra guancia da porgere, bensì un viso intero. Il “Giovin Signore” che oggi spera di emulare quello che fece il Signor Massimo nel 2010 è solo uno degli esempi più recenti, per non parlare della stretta di mano con tal Luciano Moggi, visto che tutti sanno com’è finita dopo. Un Signore Moratti, nulla da dire. E così come non si discute l’uomo, è impossibile anche discutere il tifoso Massimo o il massimo Tifoso, che dir si voglia. Da Presidente di errori ne ha fatti abbastanza e non li dimentichiamo, anzi, li paghiamo ancora oggi sotto la nuova gestione targata Erick Thohir, ma bisogna sottolineare che si tratta di errori fatti per amore dell’Inter. Troppo amore proprio come la sua onestà, gentilezza e bontà. Ci ha regalato Ronaldo – “Il Fenomeno”, non quello che si fa ridicolizzare da Chiellini come se fosse la versione in Full HD di Quaresma, tanto per ricordare l’ultima perla d’amore di Massimo -, ovvero il giocatore più forte degli ultimi vent’anni e non c’è Messi tenga. Lo stesso Messi, altro pupillo designato di Massimo, che insieme al suo Barcellona adesso ha il compito di infrangere i sogni di Andrea Agnelli e soci. I tifosi dell’Inter non dimenticano, il 22 maggio 2010 è successo qualcosa di inaspettato per molti, ma proprio in quella data l’uomo-tifoso-Presidente Massimo ha coronato il suo sogno: riportare l‘Inter sul tetto d’Europa, come fece il padre Angelo quarantacinque anni prima, quando la sua età era pari a vent’anni.

…SENZA VERGOGNA – Adesso di anni ne sono passati altri cinquanta e Massimo oggi compie 70 anni, una cifra mica da ridere. Li compie dietro le quinte, li compie senza vergogna. Perché il Presidente del Football Club Internazionale, che ha avuto la luce il 9 marzo 1908 al ristorante “L’Orologio”, non si può vergognare di una squadra chiamata Internazionale, “perché noi siamo fratelli del mondo”. Capisci cosa intendo, Arrigo? Caro il mio Sacchi, prima di dar fiato alla propria bocca, proviamo a contare fino a venti. E se proprio è difficile contare fino a a venti, arriviamo almeno a sedici, come i trofei vinti dall’Inter sotto la presidenza di Massimo Moratti: cinque Scudetti, quattro Coppe Italia, quattro Supercoppe Italiane, una Coppa UEFA, un Mondiale per Club e una Champions League. Quest’ultima, vinta proprio in quel 22 maggio 2010 sotto la guida di José Mourinho: meritatamente e a testa alta, dunque senza vergogna. Tra l’altro, in campo per qualche secondo un italiano c’è andato: Marco Materazzi. L’Italia, intesa come squadra Nazionale, ha smesso di essere dignitosa, soprattutto in difesa, nel momento in cui l’unico italiano dell’Inter è stato sostituito dal “blocco Juventus”: facciamoci anche due domande, su chi andare orgogliosi e come. Noi interisti siamo fieri del nostro attuale presidente straniero, come la maggior parte dei giocatori passati da Appiano Gentile negli ultimi anni, e tutti quanti ci uniamo agli auguri per i 70 anni di Massimo Moratti. Unisciti anche tu, Arrigo, senza vergogna. Noi ci divertiamo così.