19.11.17, post-fallimento Italia: Inter, ci siamo ripresi il Tempio!

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20 novembre 2017, 15:12
San Siro Inter-Atalanta

L’occhio del tifoso. Tifoso nerazzurro da quando sono nato, da 4 anni vivo a Milano e sono abbonato all’Inter. In questa rubrica provo a raccontare a voi lettori di “Inter-News.it” cosa accade in campo e sopratutto fuori in quei 90 e più minuti di gioco

ANDARE OLTRE – Lunedì scorso ero a San Siro per Italia-Svezia. È stata la più grande delusione sportiva della mia vite e francamente superare gli ultimi anni dell’Inter mi sembrava quasi impossibile. Mai come ieri ho vissuto male il pre-partita. Nonostante l’ottimo avvio di stagione dei nerazzurri, rituffarsi in campionato è stato complicatissimo, ma bisognava andare oltre.

PRIMA FRAZIONE – Domenica 5 novembre non ero allo stadio insieme agli altri 70 mila nerazzurri, oggi bisognava quindi riconquistare il “Tempio” e ricominciare la marcia in campionato. Classico giro di saluti a poche ore dal match, poi quando manca un quarto d’ora si sale. Il “Meazza” è pieno nonostante un clima sfavorevole. Ci sono 52.177 spettatori e tanta voglia di Inter. L’avvio dei nerazzurri (milanesi) non è dei migliori. Nella prima frazione di gara qualche errore di troppo sia in fase di impostazione che di finalizzazione San Siro lo avverte, ma nell’intervallo regna comunque la fiducia.

TASSA ICARDI – Nella ripresa le cose cambiano. Il pubblico spinge con più forza, l’Inter è rientrata bene in campo e un applauditissimo Danilo D’Ambrosio conquista al 50′ un prezioso calcio di punizione. Batte Antonio Candreva (il fratello buono e non quello malvagio visto una settimana fa contro la Svezia, ndr) arriva Mauro Icardi di testa… GOL! 1-0. Al “Meazza” vige la legge di Mauro Icardi. I nerazzurri non mollano, insistono nel tentativo di chiudere il match. Ancora D’Ambrosio intercetta un pallone sulla trequarti, controlla e fa partire un cross perfetto… GOL! Ancora lui! Incredibilmente lui! Mauro Icardi di testa! La tassa che quasi tutte le squadre che arrivano a San Siro sono costrette a pagare. 2-0 e gara messa in ghiaccio.

APPLAUSI – Il boato di San Siro carica ulteriormente l’Inter. Gli uomini di Luciano Spalletti a dispetto di altre uscite gestiscono bene il doppio vantaggio e alcuni protagonisti del match escono tra gli applausi di San Siro. Prima tocca a Borja Valero (ennesima ottima prestazione), poi a Candreva. Nel finale è il turno di Icardi, tutti i 52 mila sono per lui. L’argentino da vero capitano si è caricato la squadra sulle spalle e l’ha guidata verso la vittoria. Ben fatto Mauro, continua così!

GRINTA E LAVORO – Gli ultimi minuti servono solo a dimostrare la voglia di Eder di essere protagonista. L’attaccante italo-brasiliano entra per giocare solo i 4′ di recupero, ma lotta e corre cercando anche il gol. Il direttore di gara fischia la fine. Terzo boato, poi ancora tanti applausi e incitamenti. La squadra si prende per mano e corre sotto la Curva. Sono piacevolmente soddisfatto di queste prime tredici sfide, ma non dimentico ancora quanto successo nella passata stagione. La strada è ancora lunga, continuiamo così!

RIPRENDERSI IL “TEMPIO” – Lascio il mio posto e scivolo via verso il tram. All’uscita aspetto un mio amico che ha visto la partita in un altro settore dello stadio e mi soffermo a guardare San Siro. Una settimana fa l’ho abbandonato in un misto di rabbia e frustrazione. Ieri sera ho capito però che si deve andare oltre, non fermarsi di fronte a delle delusioni per quanto queste possano farci male. È dai momenti complicati come gli ultimi anni dell’Inter o la mancata qualificazione dell’Italia che nascono le vittorie più belle. È stato facile quindi tornare a casa con un sorriso e una convinzione: ieri mi sono ripreso il “Tempio” e con me gli altri 52.176 tifosi.