03.12.17, Capodanno e capoclassifica. Inter, domenica bestiale

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4 dicembre 2017, 12:00
San Siro Inter-Chievo

L’occhio del tifoso. Tifoso nerazzurro da quando sono nato, da 4 anni vivo a Milano e sono abbonato all’Inter. In questa rubrica provo a raccontare a voi lettori di “Inter-News.it” cosa accade in campo e sopratutto fuori in quei 90 e più minuti di gioco

CAPODANNO – Ore 14.25 circa, sono al baretto sotto la Curva Nord in attesa di entrare a San Siro per assistere a Inter-ChievoVerona. Si discute sul match che sarebbe iniziato entro qualche minuto e della sfida dei cugini rossoneri contro il fanalino di coda Benevento; controllo il cellulare: minuto 91′ Benevento-Milan 1-2. Aggiorno chi mi è vicino. Passa qualche minuto… Boato del “Meazza”. Sarà entrata in campo la squadra per il riscaldamento, penso tra me e me. La mente pensa a un improbabile pareggio sannita, ma lo reputo impossibile. Un eroe però inizia ad urlare: «Ha segnato il Benevento! Ha segnato il Benevento!». Fatico a crederci, cerco di riprendere il cellulare e un altro eroe esclama: «Ha segnato il portiere del Benevento! 2 a 2!». Inizio a ridere, molti fanno lo stesso. Preso dall’euforia entro nel baretto per una birra, c’è gente felice con un bicchiere in mano che sorride e si abbraccia. «Sembra Capodanno» dice un terzo eroe. Ecco credetemi, Capodanno è arrivato davvero con qualche settimana d’anticipo. Mi perdoneranno gli amici rossoneri, ma dopo l’ultima estate un pochino lo meritavamo…

VIETATO SBAGLIARE – Cerco di ricompormi. C’è una partita da vincere e un primo posto che, seppur non sia il nostro obiettivo stagionale, è lì che ci aspetta. La domenica è iniziata bene, perché sciupare questa grande occasione?

PERFETTO – «Devono mangiare l’erba! Dobbiamo chiuderla al 20’». Questo ripeto a chi mi è vicino. Salgo, arrivo al mio posto, inizia la partita e… l’Inter mangia l’erba. I nerazzurri guidati da Luciano Spalletti entrano perfettamente in campo spinti dagli oltre 53 mila del “Meazza”. Vantaggio sfiorato ripetutamente e tanti applausi ai professionisti (Spalletti dixit) in campo. Il ChievoVerona prova a impensierci, ma Samir Handanovic risponde presente. Nessun timore e si torna a macinare gioco e tifo. L’Inter cresce e, mentre la Curva Nord intona Oh mia bela Madunina, Ivan Perisic sblocca il match facendo ruggire il pubblico nerazzurro. Poco dopo su una grande giocata di Mauro Icardi, Joao Mario si divora il 2-0. Nessun timore, passa qualche minuto e l’argentino seppur defilato supera  con un gran gol (dov’è la novita?) Stefano Sorrentino. Gol e secondo ruggito quando siamo giunti al 38′. Non l’abbiamo chiusa dopo 20′, ma mi accontento: primo tempo perfetto!

PIUCCHEPERFETTO – Inizia la ripresa. L’imperativo è uno solo: «Vietato far riaprire il match». L’Inter c’è con la testa e continua a giocare senza paura, il terzo gol viene sfiorato ripetutamente e il Chievo fatica a tener palla per più di 2”. San Siro se ne accorge e spinge i nerazzurri. Al 57′ Perisic recupera palla sulla trequarti, si invola verso l’area di rigore, doppio passo, tiro… GOL! 3 a 0. Terzo ruggito, il più forte. L’abbiamo chiusa. L’Inter non si ferma, strappa palla al limite della propria area di rigore, apertura perfetta di Marcelo Brozovic per Antonio Candreva, cross in mezzo, tuffo… GOL! 4 a 0! Tripletta di Perisic! E invece no, lo speaker invoca il numero 37: Milan(o) Skriniar«Da dove è sbucato fuori?». Solo tornando a casa e rivedendo l’azione colgo la grande azione del centrale nerazzurro e la cavalcata trionfale verso il suo terzo gol in stagione. Benissimo così. 

APPLAUSI – Poi arriva il 75′ e dalla Curva arriva un coro per Luciano Spalletti. Il tecnico nerazzurro ascolta e ringrazia, poi parte la girandola di cambi e per Mauro Icardi, Danilo D’Ambrosio e Antonio Candreva è l’ora dei meritatissimi applausi. All’84’ entra un applauditissimo Yann Karamoh. Il francese si fa vedere e, servito dal neoentrato Dalbert, sfiora il pokerissimo. Sarebbe venuto giù San Siro. Sarebbe stato chiedere troppo anche a una domenica come questa. Il quinto gol è solo rimandato. A siglarlo l’MVP di questo pomeriggio: Ivan Perisic. Lui ha aperto questa sfida, lui la chiude. Il direttore di gara fischia tre volte. Inter batte ChievoVerona 5 a 0 e tra gli applausi del “Meazza” balza in testa alla classifica della Serie A per una settimana.

DOMENICA BESTIALE – Abbracci a metà campo. Si continua a festeggiare in curva. Ci si gode il primato e la squadra corre a prendersi i meritati applausi del pubblico nerazzurro. Il campionato è ancora lungo, sappiamo tutti cosa è successo l’anno scorso e come ci sia bisogno di tenere la testa bassa e continuare a lavorare come si è fatto fino ad ora. Ad oggi però Luciano Spalletti ha fatto un grandissimo lavoro e se la sua Inter ha collezionato 12 vittorie e 3 pareggi il merito è in gran parte suo. Se quella di oggi per i tifosi nerazzurri è stata una domenica bestiale lo si deve soprattutto a lui e a quel lavoro svolto silenziosamente in estate quando qualcuno festeggiava e faceva proclami. Ora scusateci se esultiamo sulle vostre disgrazie, ma un pochino una domenica così l’abbiamo sognata e soprattutto l’abbiamo meritata.